Gioco
Tortu di nuovo in pista «Il mio obiettivo sono i cento metri in 9”92»
GIUSSANO
«Correre in 9”92 i 100 metri resta l’obiettivo del 2020 anche se vedo una stagione che non esiste ma resta la speranza che almeno possa esserci in Italia con gare nazionali. Mi sento molto bene, ritornare alle gare farebbe bene a tutti, al Paese e all’atletica leggera». Lo dice Filippo Tortu, l’uomo più veloce d’Italia nell’atletica leggera e che da alcuni giorni, dopo una lontananza di un mese dalle piste, è ritornato ad allenarsi al campo sportivo di Giussano in Brianza. Tortu, 21 anni milanese di nascita, allenato dal padre Salvino, dal 22 giugno del 2018 è primatista italiano dei 100 metri dopo aver fermato i crono su 9”99 andando così a migliorare di due centesimi quando fece Pietro Mennea nel 1979 a Città del Messico.
«Un mese di pausa è stato davvero lungo, non ero mai stato così tanto fermo e soprattutto senza andare al campo: la pista è il luogo dove mi sento più felice - dice Filippo -. Allenarmi a casa è stato parecchio complicato, ho corso poco ma ho fatto molti esercizi e molta palestra». Spiegando la giornata tipo durante la fase di chiusura, Tortu dice «è stato un periodo molto produttivo sotto l’aspetto dello studio perchè mi sono concentrato in vista dell’esame di matematica (è iscritto ad Economia alla Luiss di Roma, ndr). Mi allenavo due volte al giorno, mi sono rilassato, ho ascoltato musica preferendo in questo periodo Paolo Conte - aggiunge il finanziere brianzolo dal sangue sardo dalla parte del padre -. Mi è dispiaciuto moltissimo che le Olimpiadi siano state posticipate, avrei preferito farle quest’anno. Una scelta giustissima ma purtroppo nello sport e nella vita non si è mai certi di nulla. I 200? Vediamo, sono un’altra gara, per il momento ho più voglia di correre i 100». —
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