Il Tirreno

Sport

Virgili, Capecchi e gli altri I nostri assi del tennis tra guanti e doccia a casa

VEZIO TRIFONI
Virgili, Capecchi e gli altri I nostri assi del tennis tra guanti e doccia a casa

Anche le racchette ricominciano l’attività, con tanta cautela E gli amatori scalpitano: i circoli potrebbero riaprire lunedì 18 

3 MINUTI DI LETTURA





VEZIO TRIFONI

Sui campi da tennis toscani si possono ascoltare i colpi della racchetta che colpisce la pallina perchè da lunedi scorso sono tornati ad allenarsi tutti i giocatori tesserati della federtennis che abbiano una classifica di prima e seconda categoria (sono circa 300 tra cui gli ex campioni toscani Adelchi Virgili e Daniele Capecchi e atlete come Anna Paradisi, campionessa italiana under 14 e Noemi Basiletti under 13) nelle tre discipline del tennis, del padel e del beach tennis. Il permesso è stato esteso ai tennisti under 16, 14 e 12 di interesse nazionale convocati nei centri periferici d'allenamento della Fit e i più forti atleti italiani che praticano il tennis in carrozzina. Tutti sono tenuti ad osservare scrupolosamente, sia fuori sia dentro al campo di gioco, le disposizioni emesse dalle pubbliche autorità per contrastare la pandemia da coronavirus, e a rispettare durante gli allenamenti comportamenti e pratiche che - nonostante il tennis figuri al primo posto nell'elenco degli sport più sicuri stilato dal Politecnico di Torino su incarico del Coni - eliminino del tutto il rischio di contagio.

«Tra i consigli che sono stati inseriti nel protocollo - spiega il maestro Tomas Tenconi, ex numero 141 della classifica mondiale ed ora responsabile tecnico della Toscana - c'è di arrivare al campo sempre con mascherina, guanti e gel igienizzante, mantenere sempre la distanza di sicurezza durante e dopo aver giocato a tennis, indossare il guanto sulla mano con cui si lancia la palla nel servizio o si raccolgono le palline, o utilizzare il gel disinfettante ad ogni cambio campo. La stretta di mano, o il "batti cinque", deve essere sostituita con un tocco della punta della racchetta con quella del compagno di gioco. Prima e dopo il match bisogna lavarsi accuratamente le mani e appena è possibile utilizzare il gel igienizzante.

Il cambio di campo deve essere fatto dal lato opposto rispetto all'avversario; se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Quindi fondamentale è il distanziamento ma il tennis ha le misure del campo che permettono di seguire le regole in maniera automatica. In questo inizio ho sentito i ragazzi e tutti si sono organizzati per seguire le regole».

I circoli di tennis invece molto probabilmente apriranno i loro cancelli da lunedi 18 maggio. Le parole del ministro delle politiche giovanili e dello sport Vincenzo Spadafora sembrano chiare a questo proposito.

«Già all'inizio della prossima settimana - ha spiegato Spadafora - proporremo al comitato tecnico scientifico le linee guida per tutti i centri sportivi. Appena saranno validate, vorrei inserire nel decreto che parte dal 18 maggio la possibile apertura dei centri come le palestre, i centri danza, i vari centri sportivi e i circoli di tennis».

In tutta la Toscana gli atleti di punta sono tornati ad allenarsi, con tutte le cautele possibili, ma tra dieci giorni anche gli amatori, i giocatori della domenica potranno tornare di nuovo sulla terra rossa e sul cemento: i direttori deoi circoli della nostra Regione sono in costante contatto con la Federtennis e nei circoli si sta nno allestendo i campi, che probabilmente, almeno nella prima fase della ripartenza, potrebbero essere anche prenotati online per evitare code e assembramenti pericolosi. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web