Gioco
Detti, un talento a secco «Ho voglia di nuotare, la piscina riapre lunedì...»
Il fuoriclasse livornese attende a Ostia: «Qui è tutto pronto, faremo la doccia in camera e in vasca saremo distanti 2 metri»
NUOTO
ANDREA MASINI
Gabriele Detti scalpita. E’ in astinenza da cloro che, nel peggiore dei casi, dovrebbe poter riabbracciare (al massimo) lunedì prossimo: anche il centro federale di Ostia - dove fa base il campionissimo livornese ormai 10 anni - sembra sul punto di riaprire i battenti per gli atleti di interesse nazionale.
Dopo le linee guida per la ripresa degli sport individuali ufficializzate dal governo domenica scorsa, la macchina federale si è subito messa in moto per sanificare tutti gli ambienti e predisporre l’impianto ad accogliere, intanto, il gruppo dei mezzofondisti monitorati dal tecnico labronico Stefano Morini.
«La fortuna dell’ambiente piscina - ha commentato Detti, livornese di Ardenza tesserato per il Centro Sportivo Esercito e In Sport Rane Rosse, doppio bronzo olimpico a Rio 2016 e campione del mondo ai Mondiali di Budapest nel 2017 - è che ogni corsia è distanziata di due metri e mezzo, quindi lo spazio c’è e quando si deciderà di riprendere, dopo tutti i controlli necessari e previsti dalle linee guida, non ci saranno problemi.
Il polo di Ostia, tra le altre cose, è una struttura ideale: ci sono spazi infiniti, vasca interna da 25 metri (8 corsie) e adesso che si va nella bella stagione, speriamo di inaugurare presto anche la vasca esterna da 50 metri. Inoltre, tutti noi di stanza ad Ostia (io, Paltrinieri, De Tullio, Acerenza…), abbiamo ognuno la sua camera e di conseguenza possiamo tranquillamente fare la doccia là, senza utilizzare gli spogliatoi». Sul rinvio degli Europei e dei Giochi Olimpici al 2021 Detti, come sempre, preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: «Non c’è nessun problema, un anno in più verso le Olimpiadi di Tokyo mi permetterà di essere ancor più allenato e carico, ora bisogna pensare in primis al bene del Paese e a quello di tutti. La squalifica di Sun Yang? Io sono di quelli che non accusa mai fino a prova contraria, le voci lasciano il tempo che trovano, ma ora è arrivata la sentenza e allora, se davvero ha provato a imbrogliare, è giusto così. Io mi allenavo per batterlo e avrei voluto farlo in piscina. Non sarà possibile, quindi lavorerò per battere gli altri». Nel frattempo, dopo il centro federale di Verona (quartier generale di Federica Pellegrini), la mappa delle piscine italiane evidenzia la riapertura dello Stadio del Nuoto di Caserta e della piscina Samuele di Milano. Toccando ferro, pure il nuoto di alto livello nuovamente in rampa di lancio. —
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