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La piscina Colzi-Martini riapre. «Stiamo studiando gli spazi»

Vezio Trifoni
Gabriele Grifasi
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Gabriele Grifasi

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PRATO. Da lunedi 4 maggio lo sport individuale ha la possibilità di ripartire chiaramente seguendo le regole del distanziamento e dell'utilizzo dei dispositivi di protezione.

Sarà più semplice andare a correre e camminare quindi per i tanti runner o camminatori è un modo per riprendere l'attività e iniziare a prendere confidenza con i chilometri dopo quasi due mesi di attività solo a secco (con rulli o in casa).

Lo stesso per gli appassionati di ciclismo, anche in questo caso da soli e distanziati da altri ciclisti, non ci sarà un limite dall'abitazione ma entro il proprio comune. Sarà un pò più complicato, almeno per adesso per chi vuole nuotare o giocare a tennis. L'attività sarà possibile farla solo per gli atleti nazionali o di interesse nazionale. Ma nel caso del tennis dove è possibile farla ? E come ? Il Ministero non ha ancora fatto sapere le modalità. Da un'altra parte c'è attesa per poter ritornare in acqua. «Siamo in contatto costante con i club sportivi – ha ammesso Gabriele Grifasi, presidente del Cgfs di Prato – al tempo stesso però siamo in attesa di ulteriori indicazioni da Roma». Il Cgfs sta valutando proprio l’ipotesi di riaprire la piscina Colzi-Martini di via Roma alle società pratesi come la Futura, l'Azzurra, la Pap e il Csi Nuoto che hanno atleti di livello nazionale. «E’ una delle ipotesi sul tavolo - dice Grifasi - ma ci sono delle interpretazioni da valutare» E Giusti spinge per una piscina divisa in quattro zone . «L’idea è di dividere idealmente la piscina in quattro settori, ognuno dei quali verrà attribuito ad una società a seconda delle esigenze. Gli spogliatoi resteranno chiusi e gli atleti si cambieranno sul piano-vasca, mantenendo il metro e ottanta di margine anche durante la seduta di allenamento – spiega Gabriele Giusti presidente della Polisportiva Amatori Prato – al momento dell’ingresso, ogni atleta firmerà quotidianamente un’autocertificazione sulle sue condizioni di salute. E in ogni caso basterà misurare la temperatura ad ognuno di loro poco prima di entrare in acqua, avvalendosi di un termometro. La piscina di via Roma non ha sicuramente problemi di spazio. Ecco perché credo che, con le dovute precauzioni e la massima responsabilità da parte di tutti, ci sia già la possibilità di tornare in acqua entro un paio di settimane». —

Vezio Trifoni
 

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