Gioco
Chiesa: voglio giocare. Il mercato? Non ne parlo
La diretta social dell’asso viola: «Ribery e Castrovilli, due fenomeni. Rigiocherei la semifinale di Coppa con l’Atalanta»
Brunella Ciullini
Senza campo, senza giocare, senza sapere ancora se questa stagione continuerà o terminerà qui. Nell'attesa i calciatori si inventano qualcosa per ingannare il tempo fra un esercizio e l'altro in casa. Ieri ad esempio Federico Chiesa ha fatto una diretta Instagram insieme al fratello Lorenzo, 16 anni, pure lui nelle fila della Fiorentina e del suo vivaio, e con la partecipazione della fidanzata Benedetta. L’ esterno viola non ha alcun dubbio e a domanda precisa ha dichiarato: «Non so quando riprenderà il campionato, e soprattutto se riprenderà. Ci atteniamo a quelle che sono le comunicazioni che riceviamo, di sicuro spero di ricominciare al più presto, giocare mi manca tantissimo».
Decisamente più abbottonato per quanto riguarda il futuro e la cosa non sorprende considerando la situazione in sospeso che riguarda l'esterno viola in scadenza nel 2022 e ancora in attesa di discutere con il patron Commisso la questione prolungamento e ritocco dell'ingaggio.«"Sul mercato non si risponde», ha tagliato corto davanti agli interventi dei tanti tifosi di altri club (in particolare Juve, Inter e Napoli, ma non solo) che gli hanno chiesto di lasciare la Fiorentina per andare a giocare nelle rispettive squadre del cuore. Più loquace sull'argomento il fratellino, pure lui esterno offensivo («E' più bravo di me», assicura Federico), che a proposito del futuro immediato ha detto: «Non credo che cambierò squadre, l'anno prossimo sarò ancora alla Fiorentina».
Pensiero condiviso in pieno poi davanti alla domanda su chi è il più forte in assoluto della famiglia Chiesa: «Nostro padre Enrico». E Federico ha aggiunto: «Una cosa che gli invidio? I 140 gol che lui ha segnato in Serie A». Non è l'unica curiosità svelata dal numero 25 viola nel corso della diretta: ammira tutti i brasiliani Ronaldo e Kakà, considera Paolo Maldini uno dei difensori più forti della storia del calcio, ritiene il Franchi lo stadio più bello seguito da San Siro, stravede per il compagno di squadra Castrovilli («E' fortissimo e anche in allenamento ha una tecnica devastante»), è rimasto ammaliato da Ribéry («Si vede che dotato di qualità e fantasia fuori dal normale, un campione assoluto che ha vinto tutto, indubbiamente il giocatore più forte con cui ho giocato»), se potesse vorrebbe rigiocare la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta della passata stagione e sul gol più bello fra tutti quelli finora segnati sceglie quello al Milan nel dicembre 2018 che sbancò San Siro e regalò tre punti pesantissimi. —
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