Gioco
Il Roland Garros slitta di un’altra settimana
Riprogrammato per fine settembre il torneo parigino Negli Usa arrivano le linee-guida per tornare a giocare
Secondo i media francesi il Roland Garros, inizialmente riprogrammato tra il 20 settembre e il 4 ottobre a causa della pandemia da coronavirus con una decisone unilaterale degli organizzatori dello Slam francese che ha acceso molte discussioni e polemiche, potrebbe essere ulteriormente essere ritardato di una settimana: si giocherebbe dal 27 settembre all’11 ottobre, date che consentirebbero di avere due settimane tra la fine degli US Open (31 agosto-13 settembre) e l’inizio del Major parigino.
Non c’è ancora nessuna ufficialità, ma secondo “Le Parisien” la decisione questa volta sarebbe stata presa di comune accordo con ATP, WTA e ITF. Da decidere, poi, se giocare a porte aperte o porte chiuse: quest’ultima al momento sembra la soluzione più probabile. In ogni caso il rinvio da maggio a settembre scongiurerebbe perdite stimate in 240 milioni per la federtennis francese. Una scelta, quella di spostare di una settimana il Roland Garros, che peraltro è in linea con le dichiarazioni dei giorni scorsi di Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, che ha proposto di organizzare in autunno un circuito sulla terra rossa che comprenderebbe anche gli Internazionali d’Italia a Roma e l’altro combined di Madrid.
Il rinvio di una settimana risolverebbe anche un problema di calendario sportivo affollato: sempre al 20 settembre è stato fissato il via del Tour de France, altro evento sportivo riprogrammato a causa del coronavirus. Una scelta condivisa dunque dalle tv.
Come in Italia anche negli Stati Uniti si prepara la ripartenza. Il Governo federale ha stabilito alcune linee guida con il programma Opening Up America Again dello scorso 16 aprile, e negli Stati in cui ci saranno le condizioni le attività riprenderanno progressivamente con la possibilità di farlo in sicurezza. In tema di sport, il tennis è considerato sicuro. E dunque pronto a ripartire. Andando in questa prospettiva la Usta, Federazione tennis americana, ha stilato una serie di consigli e raccomandazioni per tornare a giocare in sicurezza, puntando sul fatto che il tennis non è uno sport di contatto e chi lo pratica può godere di tutti i suoi benefici sul piano fisico e mentale pur mantenendo la distanza sociale di sicurezza (negli Usa è stata stabilita in “six feet”, sei piedi, cioè un metro e 80 centimetri).
Le raccomandazioni sono molto scrupolose e tengono conto che il virus pare poter sopravvivere sulle superfici dure o sugli oggetti, come la palla da tennis, fino a 72 ore. Un fatto non confermato che però ha spinto gli esperti dell’Usta a essere comunque prudenti e per proteggersi dal contagio quando si gioca a tennis consigliano di usare due tubi di palle nuove con palline che non riportino lo stesso numero (1, 2, 3 o 4 i numeri sulle palline della stessa marca e modello servono proprio a riconoscere le proprie). Scegliete un set di palle a testa (es. le vostre quattro palline saranno quelle con il n. 1, l’avversario avrà quelle con il n. 3). Giocate facendo in modo di raccogliere solo le vostre palline. Se una pallina dell’avversario si ferma nella vostra metà campo non raccoglietela con le mani ma rimandatela nell’altra metà campo con i piedi o con la punta delle racchetta. L’attenzione per la pallina deve essere massima sia quando si colpisce ma in questo periodo anche quando si va a raccogliere. —
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