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Il primo a ripartire può essere il golf Anche in Italia...

Il primo a ripartire può essere il golf Anche in Italia...

Via libera alla manutenzione dei circoli Aria aperta e distanziamento le carte vincenti 

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L’attesa

Non si è mai piegato completamente al lockdown, ed ha buone possibilità di essere la prima disciplina sportiva a ripartire a pieno regime, anche in Italia. In alcuni stati dell'America come l'Arizona e gran parte della Florida i tornei sull'erba sono stati addirittura inseriti tra i servizi «essenziali» e, di fatto, non si sono mai fermati completamente. La percentuale dei percorsi di gara aperti negli States è salita dal 44 al 48% rispetto a una settimana fa. Ieri hanno ripreso a svolgere attività tutti i circoli del Minnesota, mentre il Wisconsin (dove dal 25 al 27 settembre si giocherà la Ryder Cup) dovrà aspettare il 24 aprile. Intanto il PGA Tour, il massimo circuito americano del green maschile, ha annunciato per l'11 giugno, con il Charles Schwab Challenge (a Fort Worth, in Texas), la ripresa dei tornei (i primi 4 andranno in scena a porte chiuse). Intanto in Italia il presidente della Federgolf Franco Chimenti nei giorni scorsi ha già incassato il via libera dalla presidenza del consiglio dei ministri per la manutenzione dei percorsi di gioco e delle relative aree verdi, anche attraverso società esterne, per tutti i circoli e le associazioni aggregate alla Fig. Anche Giovanni Malagò si è detto favorevole alla riapertura del golf in Italia. Per una delle discipline sportive tra le più sicure, che si gioca all'aria aperta e a stretto contatto con la natura, dove il distanziamento sociale può essere garantito. A tal proposito la Fig, oltre ad aver dato l'ok al rimborso della quota di affiliazione già versata per il 2020 a favore di tutti i circoli aggregati, sta predisponendo anche un vademecum per tesserati e addetti ai lavori da rispettare alla riapertura degli impianti. La svolta sembra dunque vicina, in Italia come in altri paesi.

In Slovenia, come nel Minnesota, molti club hanno riaperto i cancelli oggi. Su 50 totali sono invece «solo» 14 gli stati Usa che non consentono ancora di giocare durante l'emergenza sanitaria. Con il numero destinato però ad abbassarsi ancora nei prossimi giorni. «È importante rimanere attivi e goderci la vita all'aria aperta, facendo sport ed evitando al contempo la diffusione del Covid-19». Queste le dichiarazioni del governatore del Minnesota, Tim Walz. Sì alle riaperture, dunque. —



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