Gioco
Un rodaggio in serie C per il Gispi Tigers
Tempestini: «Il campionato nazionale ci ha temprati e stavamo facendo una stagione dignitosa»
PRATO. La conclusione anticipata della stagione sportiva 2019/20 è ancora argomento di confronto nel mondo del rugby, in attesa di avere garanzie dalla Federazione italiana per il da farsi su stipendi e rimborsi ai professionisti, il mondo degli amatori si dimostra unito nel credere la cancellazione del resto della stagione la miglior soluzione possibile, in linea con la decisione anche Federico Tempestini, head coach dei Gispi Tigers: «Senza ombra di dubbio la decisione è la più opportuna», commenta Tempestini. I Tigers chiudono la prima stagione in serie C nazionale al settimo posto su undici squadre. «Sono soddisfatto del risultato ottenuto in campionato - commenta Tempestini – siamo una squadra che privilegia gli aspetti sociali del rugby, ma che affronta le sfide con grande agonismo convinti di poter vincere ogni partita. Quest’anno Viterbo e Olbia erano più complete e pronte dei Tigers, anche le altre squadre in alcune occasioni si sono dimostrate migliori di noi, saranno raggiungibili solo tramite un grande lavoro settimanale in allenamento, questo ci dà una grande spinta per affrontare con ottimismo la ripetizione del campionato nella prossima stagione, siamo pronti a mostrare la nostra crescita». Difficile trarre un bilancio completo con una decina di partite saltate. «Risulta una valutazione parziale - spiega Federico Tempestini, ex giocatore di Cavalieri Prato e Unione Rugby Prato Sesto – ma per noi Tigers è abbastanza, un settimo o un quinto posto non cambia la sostanza, qualcosa possiamo recriminarlo, ad un certo punto della stagione eravamo anche in corsa per il terzo posto, ma un piazzamento piuttosto di un altro non cambia il giudizio complessivo sulla stagione che mi lascia profondamente soddisfatto». Una prima stagione in serie C più che positiva per Tempestini che ricorda la mission del team e della società Gispi Prato, da oltre trent’anni attiva in città e provincia: «Partiamo sempre dal presupposto che il rugby è un gioco e che dobbiamo divertirci – spiega Tempestini – stare insieme, condividere momenti di gioia, di crescita, ma anche le situazioni difficili per diventare atleti e uomini migliori è la funzione del Gispi, dall’under 6 ai Tigers. Non saranno un torneo vinto o uno scudetto a conferire alla nostra attività la conferma di un buon operato, ce lo troviamo ogni giorno sotto gli occhi, con tutti i bambini che giocano sui nostri campi da rugby e frequentano la club house di Coiano ed anche coi Tigers che è una squadra che rappresenta un gruppo di oltre quaranta individui che amano questo sport e lo vogliono praticare per il divertimento che trasmette il gioco». Federico Tempestini ci conferma che è prematuro parlare della prossima stagione, ma ha già in testa qualcosa. «Confido nel gruppo, ormai storico, così come nello staff dirigenziale e tecnico – spiega Tempestini –sempre più persone ci stanno dando una mano e questo è il segnale più bello per il futuro del progetto Tigers. Le cose da migliorare restano tante, ma lo spirito è quello giusto». —
Niccolò Tempestini
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