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IL LUTTO NEL GIORNALISMO 

Addio Franco Lauro, era il volto sportivo della Rai

Addio Franco Lauro, era il volto sportivo della Rai

Trovato senza vita in casa a 59 anni, per un infarto. Ha seguito 8 Olimpiadi e per tanti anni è stato la voce del basket italiano

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ROMA

Lutto nel giornalismo italiano, in particolare in quello sportivo: è morto Franco Lauro, volto noto di RaiSport. Avrebbe compiuto 59 anni il prossimo ottobre. Il giornalista è stato trovato privo di vita nella sua abitazione, vittima di un infarto. Lauro, nato a Roma nel 1961, era uno dei volti più noti del giornalismo sportivo in tv. Dopo aver lavorato per quotidiani romani e collaborato con radio private della Capitale dove si è occupato in prevalenza di notizie di calciomercato, l'esordio in tv nel 1981 in una emittente locale. Nel 1982-83 ha raccontato il campionato delle squadre di calcio capitoline nelle telecronache sull'emittente romana TeleRegione nella popolare trasmissione 'Roma e Lazio dal 1 minuto', Nel 1984 l'assunzione in Rai dove è diventato uno dei volti e delle voci più note e amate, commentando 8 Olimpiadi estive e una invernale (Torino 2006), 6 edizioni dei Mondiali di calcio, e altrettante degli Europei, 12 Europei di basket, 3 Mondiali di basket, i Goodwill Games del 1990 a Seattle, varie edizioni dei Giochi del Mediterraneo e Universiadi. Grande esperto di basket, nel 1995 ha commentato la storica impresa della Nazionale femminile di pallacanestro allenata da Riccardo Sales, medaglia d'argento agli Europei di Brno. Nel 1999 ha poi commentato insieme a Dado Lombardi le gesta della Nazionale di pallacanestro dell'Italia di Bogdan Tanjevic campione d'Europa in terra di Francia. Nel 1996, in occasione dell'attentato terroristico alle Olimpiadi di Atlanta, è rimasto in studio quasi ininterrottamente per 32 ore per curare tutti i collegamenti con le reti e i Tg. Nel 2003, insieme a Giampiero Galeazzi, è stato al timone della Domenica Sportiva, nel 2004 di Domenica Sprint e dal 2005 della trasmissione '90 minuto Serie B'. Dal 2008 al 2014 ha poi condotto '90 minuto Serie A', mentre nel giugno e luglio 2010 è stato il conduttore di Dribbling Mondiali su Rai Due. Nel 2016-2017 conduceva il pre e post partita della Coppa Italia con Mario Sconcerti.

Giornalista colto e sensibile, conosceva profondamente lo sport e sosteneva l'importanza del dilettantismo e delle categorie minori anche nel mondo del calcio.

In uno dei suoi ultimi interventi durante la trasmissione sportiva 'Radio Goal' su Radio Kiss Kiss Napoli di una settimana fa, parlando del futuro del mondo del pallone in Italia, aveva detto: "Il calcio è il romanzo popolare più amato dagli italiani. Tutelare la base del calcio è importante, significa tutelare tutto. Non si può pensare solo al vertice e alla Serie A». —

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