Gioco
Pancaro: «I playoff erano alla nostra portata La Pistoiese li meritava»
PISTOIA. «Le giornate volano. Mi godo la famiglia, continuo a lavorare, leggo molto e guardo La casa di carta: non la conoscevo, mi sta appassionando molto». Dal suo rifugio capitolino, Giuseppe Pancaro ha parlato così al “Salotto di Pistoia Sport” della sua nuova quotidianità ai tempi del coronavirus.
Pancaro, come sta vivendo questa situazione?
«Chiaramente sono preoccupato, come tutti. Rispetto alla lettera le direttive che ci hanno imposto perché credo che sia l’unico modo per tornare il prima possibile a fare quello che più ci piace. Ma prima di tutto deve venire la sicurezza».
Ci dica qualcosa di più sulla sua giornata tipo.
«Sto sfruttando la possibilità di stare con mia moglie e i miei due figli, che durante la stagione purtroppo sono costretto a trascurare un po’. Poi mi sono rivisto tutte le partite della Pistoiese, analizzando gli errori e valutando la crescita. Cerco di tenermi aggiornato e leggo molto».
Proviamo a parlare di calcio. È dispiaciuto dello stop forzato?
«Sì perché la squadra era in continua crescita, sono sicuro che nel finale ci saremmo tolti delle soddisfazioni».
Qualora si potesse ripartire, si prospettano molte difficoltà.
«Superato questo dramma, sarà talmente grande la voglia di tornare a giocare che le incognite legate a condizione fisica e quant’altro saranno l’ultimo dei problemi».
Come il “Professore” della celebre serie tv, è stato bravo a costruire un gruppo solido senza lasciare indietro nessuno.
«In estate abbiamo deciso di attendere e di non accontentarsi, questo ci ha permesso di scegliere uomini adatti al nostro progetto. Si è così potuto creare uno spogliatoio unito e disponibile, con over di grandi valori e tanti giovani di qualità».
Il suo “Berlino” è capitan Valiani?
«Francesco ha svolto un lavoro fantastico sia dentro che fuori dal campo, è un grande trait d’union. Ma in generale sono soddisfatto dall’atteggiamento di tutti: anche chi inizialmente non ha giocato, ha tenuto duro continuando ad allenarsi al massimo. Rispondendo poi presente sul campo».
La Pistoiese avrebbe raggiunto i playoff?
«Ero ed eravamo fiduciosi e consapevoli di potercela fare. Giocare contro di noi era difficile per tutti. La squadra era solida e iniziava ad offrire qualità nello sviluppo del gioco. Fisicamente stavamo bene e gli infortuni nel reparto offensivo erano ormai superati».
Nel caso non si ripartisse, ci riproverà nel 2021?
«A Pistoia mi trovo benissimo e c’è empatia con l’ambiente. La società ha più volte espresso la volontà di proseguire insieme. Al momento opportuno ci metteremo seduti e analizzeremo i programmi futuri. Sicuramente mi farebbe piacere perché dando continuità questo progetto può crescere ancora». –
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