Gioco
La pallavolo piomba nel caos Si dimettono i vertici delle leghe «Nessuno ci ha consultato»
MILANO
La pallavolo italiana si ferma e piomba nel caos. I due presidenti di Lega Serie A, Mauro Fabris per il femminile e Diego Mosna per il maschile, rassegnano le dimissioni in contemporanea e con una nota congiunta. Una scelta concordata, di protesta contro la decisione unilaterale del Consiglio Federale della Fipav di decretare la conclusione anticipata dei campionati a causa del Coronavirus. Fabris e Mosna contestano ferocemente le modalità dello stop: i due non sono infatti stati invitati alla riunione della Consiglio Federale e sono stati avvertiti solo a giochi fatti. «Abbiamo preso atto - scrivono - con disappunto della chiusura di tutti i campionati. Questa decisione di enorme portata è stata però assunta ignorando il parere di chi li gestisce. La decisione comune è quindi di dimetterci dalla nostra carica. Una ferma posizione dovuta alla incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli nei confronti delle leghe, a cui è demandata l'organizzazione della Serie A, senza dare la legittima possibilità ai club di partecipare alla riunione al momento di discutere una scelta così drastica». Le due assemblee di Lega, pur votando nei giorni scorsi per il termine della stagione regolare, avevano tenuto aperta la possibilità di una coda playoff, qualora le condizioni sanitarie lo avessero permesso: una decisione spazzata via dalla delibera della Fipav. «Ci aspettano anni difficili - sottolineano Fabris e Mosna - e stavamo già pianificando il futuro. Ben diverso rispetto al blocco totale, alla cancellazione di una intera stagione piovuta dall'alto senza ascoltare il parere dei club. Il peso di una simile decisione si abbatte pesantemente sulla pallavolo di vertice che da anni contribuisce in modo sostanziale ai successi e al valore della Federazione». Lo stesso fronte dei club risulta spaccato: ilpresidente di Modena, Catia Pedrini, «si riconosce completamente nella decisione della Fipav"», mentre la numero uno del Vero Volley Monza, Alessandra Marzari, considera la scelta «inconcepibile». Un caos nel caos. —
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