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Dalla Porta fra palestra, simulazioni e regole

Vezio Trifoni
Lorenzo Dalla Porta in gara in una corsa nella passata stagione di Moto3
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Lorenzo Dalla Porta in gara in una corsa nella passata stagione di Moto3

La vita al tempo del coronavirus del campione  di Moto3 che adesso gareggia in Moto2 e ora è a casa a Montemurlo

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MONTEMURLO. Il campione del mondo di Moto 3 Lorenzo Dalla Porta, dopo aver esordito in Moto2, ora è fermo e attende che il circuito possa rimettersi in movimento.

Proprio in questi giorni è arrivato l'annullamento del Motogp del Mugello, programmato per il 31 maggio e quello di Catalunya, previsto per il 7 giugno a Barcellona. Quindi l'attesa si fa ancora più lunga ma il pilota montemurlese conferma che i tempi non saranno brevi. «Quando torneremo a gareggiare? Onestamente non lo so. Spero presto, se devo essere sincero. Prima di giugno sarà pressoché impossibile, a mio avviso e lo spostamento delle gare del Mugello e di Barcellona dimostrano che sarà ancora lunga».

Il campione del mondo Moto 3 nel 2019 si è già confrontato con la nuova cilindrata e il 24° posto nel gran premio del Qatar, a Losail dimostra che c'è da lavorare per essere protagonista anche nella nuova categoria. «Intanto ho costruito una mini-palestra a casa, se così si può definire – scherza Lorenzo – con tanto di bicicletta sui rulli a simulare la cyclette. Niente di paragonabile agli allenamenti standard, ma visto che la situazione è questa bisogna ingegnarsi in attesa di tempi miglior. Con i miei compagni facciamo anche delle simulazioni al computer come se fossimo in moto. Proviamo i vari percorsi che andremo a disputare questo può essere un vantaggio poi quando saremo in sella davvero».

Se per il lavoro aerobico è stato comunque possibile trovare una soluzione di fortuna, altrettanto non si può dire per quello tecnico. Dalla Porta e il compagno di squadra Enea Bastianini restano cmunque in contatto con la scuderia. «Le ultime uscite sono state se non altro molto preziose per capire la moto. In Moto 2 sono tutti molto veloci – il suo commento – resto positivo, l’obbiettivo iniziale è intanto quello di migliorare gara dopo gara».

La MotoGp non ha accesso ancora i motori mentre Moto2 e Moto3 li hanno dovuti subito spegnere e sono stati rinviati gli appuntamenti previsti in Thailandia, Francia, Stati Uniti, Catalogna ed ora anche il Mugello. «È' una pandemia mondiale e chiaramente anche il nostro circuito è stato bloccato e abbiamo disputato la prima gara solo perché eravamo tutti già in Quatar a fare le prove, altrimenti succedeva come la Moto Gp che veniva annullato – conclude Dalla Porta – è chiaro che noi siamo legati agli spostamenti e a far divertire il pubblico. Due elementi che in questo momento sono impossibili perché gli aerei sono bloccati e non si può pensare al divertimento quando ci sono tante persone che stanno lottando per la vita. Dobbiamo stare a casa e cercare di compiere nel migliore dei modi il nostro dovere di cittadini che cercano di rispettare le regole. Così come dobbiamo essere disciplinati in moto così lo dobbiamo essere con il Covid-19. L'hashtag da seguire è #iorestoacasa». —

Vezio Trifoni
 

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