Gioco
Ciancio (Carrarese) «Non siamo Ronaldo Molti di noi prendono 1.200 euro al mese»
«I tagli allo stipendio? Spesso abbiamo mutui da pagare e famiglie da mantenere Nessuno può permettersi di perdere un terzo della paga»
CARRARA
Taglio degli stipendi: è l’argomento più dibattuto, in questi giorni, nel calcio italiano. Le grandi squadre, quelle che hanno un monte ingaggio nell’ordine delle centinaia di milioni, hanno finalmente raggiunto l’accordo, ma se in serie A rinnunciare a una parte dell’ingaggio, in serie C e d la situazione cambia radicalmente. Qui i calciatori guadagnano cifre assolutamente “normali”. con le quali mantengono la famiglia. E tagliare, uin questo senso, diventa molto più difficile.
Lo spiega bene Simone Ciancio, difensore della Carrarese allenata da Silvio Baldini, in un’intervkista rilasciata al Secolo XIX. «Nella mia squadra - racconta Ciancio - almeno sei-sette giocatori guadagnano 1200 euro netti al mese. E parliamo di una formazione importante, di alta classifica e di grande tradizione. Poi esiste un altro scaglione a 2000 euro. E via a salire. Ma solo gli attaccanti più forti in C hanno ancora ingaggi da 10 mila euro.
Tanti di noi guadagnano meno di operai specializzati. Il taglio del 30%? Se lo togli a chi guadagna 1200 euro al mese... Spesso siamo soli in giro per l'Italia con spese e mutuo da pagare. Sono onesto: io non farei fatica perché ho un ingaggio proporzionato alla carriera, ma il peso lo sentirei. Il mio contratto scade il 30 giugno con rinnovo automatico solo in caso di promozione in B. Siamo secondi in classifica e avremmo fatto i playoff. Chissà se la stagione riprenderà. L'ingaggio però passa in secondo piano, è più importante non ammalarsi. Altrimenti come lo trovo un altro contratto la prossima estate?». —
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