Gioco
Pistoiese tra le più parsimoniose nelle spese per i procuratori
La società arancione ha pagato quasi trenta volte meno rispetto al Monza A spendere ancora meno sono stati solo Renate, Pro Patria e Pontedera
PISTOIA. La Pistoiese non è in mano ai procuratori. A dirlo sono i numeri, pubblicati dalla Figc, che ha reso noti i dati relativi ai compensi per gli agenti sportivi in Serie C nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019.
Con agenti sportivi si intendono sia procuratori che operano con una procura firmata dal calciatore sia senza, così come chi opera da intermediario per una società. Nella speciale classifica, realizzata grazie alle cifre fornite dalle singole società, la Pistoiese ha dichiarato di aver corrisposto agli agenti sportivi 23.840 euro, una cifra abbastanza contenuta se si considera che la media in tutto il campionato di Serie C è di 81.066 euro. Più o meno, approssimando ipoteticamente le cifre dell’annata arancione, una cifra intorno al 5% del budget riservato al mercato. Numeri comunque più che comprensibili vista la categoria, in cui come sempre ci sono squadre che hanno speso molto di più e altre che invece sono riuscite addirittura a non spendere niente in questa specifica voce.
La spesa totale in terza serie è stata di 4.620.779,76 euro, cifra raggiunta sommando i dati comunicati da 57 società, dato che Casertana e Virtus Verona non hanno comunicato i propri numeri. La cifra media di più di ottantamila euro a squadra però va presa con le molle, complice alcune big che hanno decisamente speso e investito molto anche in questa voce, così come in quella relativa agli ingaggi dei giocatori.
Nel raggruppamento della Pistoiese, quindi nel Girone A, quella che ha investito di più in merito ad agenti sportivi è stata il Monza che nel 2019 ha speso 680.467,59 €, cifra che gran parte delle altre squadre della categoria solitamente dedicano al budget di tutta la rosa. I brianzoli, che anche in questa speciale categoria hanno dimostrato di essere dei marziani in Serie C, superando di più di 200.000 € anche le altre facoltose della categoria, ovvero Ternana (462.100,00 €) e Padova (458.060,12 €). In compenso, in modo diametralmente opposto, diverse squadre del girone A sono riuscite a cancellare completamente questa voce dai propri conti, riuscendo a non prevedere commissioni per agenti sportivi.
Le più parsimoniose sono state Gozzano, Giana Erminio, Lecco, Arezzo, Pergolettese e Pianese. Come loro, negli altri gironi, anche Arzignano, Paganese, Rimini, Sambenedettese, Sicula Leonzio e Vibonese. Sempre restando focalizzati sul girone A, a spendere meno degli arancioni sono state anche Renate (14.250 euro), Pro Patria (15.780) e Pontedera (17.074).
Invece, con cifre maggiori rispetto alla Pistoiese, oltre al danaroso e facoltoso Monza, ci sono anche Como (26.026), Carrarese (38.591), Olbia (41.129), Siena (189.754), Alessandria (202.904), Pro Vercelli (238.979,20) e Novara (294.062,47). Numeri che fotografano, così come altri, come la Serie C sia sempre più un campionato di livello, in cui piccole piazze e realtà di periferia convivano con piazze storiche e di tradizione, regalando una fotografia quanto mai simile a quella dell'Italia. —
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