Italia
La “road map” del ciclismo «Si correrà fino a novembre Prima i Giri e le classiche»
ROMA
Il ciclismo si riorganizza e corre ai ripari per fissare paletti nella stagione agonistica, interrotta dal coronavirus. Il Consiglio federale, che si è tenuto ieri, non ha prodotto decisioni definitive, perché «la situazione sanitaria va valutata ogni 15 giorni», spiega il presidente Renato Di Rocco.
«Le notizie degli ultimi giorni - ha sottolineato il n.1 della Federciclo - autorizzano a sperare in una stabilizzazione della diffusione del virus, ma non possiamo non rivolgere il nostro pensiero alle tante vittime e alle loro famiglie».
Secondo Di Rocco, l'intenzione di ridisegnare i calendari internazionali da parte dell'Uci è chiara. «Bisognerà privilegiare i grandi giri e le classiche monumento», ha aggiunto. Lo spostamento dei Giochi permette di organizzare meglio il calendario 2020, che - per la Fci - non potrà ripartire in Italia se non dopo il primo giugno. Per quanto riguarda i Giochi, il Consiglio federale ha ratificato che restano confermate le qualificazioni di strada e pista, sono ancora aperte quelle per Bmx Race e BMX Freestyle. Questo imporrà alla Federazione interventi straordinari per il potenziamento di impianti sportivi specifici: per il BMX Free Style è indispensabile la realizzazione di almeno un impianto olimpico, con un costo stimabile di circa 250 mila euro. Per quanto riguarda i calendari si è ipotizzato di allungare la stagione agonistica fino a novembre, considerate anche le condizioni meteo degli anni scorsi. L'annullamento delle gare anche nei prossimi mesi provocherà il blocco di circa 1.600 eventi, con un possibile mancato introito di tasse federali di circa il 50% rispetto a quanto preventivato. La Fci ha inoltre proposto al Governo l'attribuzione di un credito d'imposta del 20% da riconoscere agli sponsor, oltre all'attuale detrazione fiscale del costo sul restante 80% della sponsorizzazione. L'accesso alla cassa integrazione da parte degli atleti professionisti con contratti di importo lordo inferiore a 50 mila euro. Infine, la creazione di un fondo 'salva ciclismo' attraverso la destinazione dell'1% delle scommesse sportive o almeno dell'ammontare delle giocate sul ciclismo. —
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