Italia
Il silenzio del calcio e degli scommettitori Ieri nel mondo solo 4 amichevoli tra dilettanti
Primo giorno senza match ufficiali e ci si deve “accontentare” delle sfide nelle categorie minori di Svezia e Thailandia...
Un pianeta senza calcio. Zero partite ufficiali, zero. Non era mai accaduto, chissà quando accadrà ancora. Prima dello tsunami che ci ha investito, ogni giornata dell’anno aveva in programma almeno un evento sportivo live. Che gli appassionati potevano guardarsi, dal vivo o in tv, e sul quale gli scommettitori potevano puntare.
Ieri invece, 31 marzo 2020, il deserto. Complice anche la sosta del campionato bielorusso di calcio, l’unico che sta andando avanti nell’incredibile indifferenza delle autorità politiche. Si fa calcio anche in Nicaragua: la massima serie calcistica, così come quella del baseball continua ad andare avanti a porte chiuse, nonostante nel paese centroamericano ci siano già stati casi di positività al coronavirus. Unica indicazione per i calciatori, molti dei quali vorrebbero che il torneo si fermasse, è di andare in campo con guanti in lattice e mascherine, ma c'è anche chi non ci sta e fugge. Infatti, come riferisce il giornale locale 'La Prensa', si è venuto a sapere il motivo della mancata presenza negli ultimi giorni di Nikita Solodchenko, centrocampista russo che gioca nel Ferretti. «Non si sentiva più sicuro, qui aveva paura e ha preferito tornare in Spagna, dove vive la sua famiglia», ha raccontato in un'intervista radiofonica lo spagnolo del Managua Pablo Gallego, amico di Solodchenko. «Credo che avesse avuto l'ok del suo club», ha aggiunto. Successivamente il Ferretti ha confermato la partenza del suo giocatore precisando che «ha un biglietto di ritorno ma non sappiamo se lo utilizzerà». Sempre 'La Prensa' nei giorni scorsi aveva scritto che proprio il Ferretti costringe i suoi calciatori ad andare in campo, minacciando il licenziamento per coloro che hanno paura e si rifiutano di giocare. Un altro giocatore del Ferretti, il brasiliano Pedrinho, aveva invece rivelato ad alcuni media del suo paese che «qui tutti i calciatori vorrebbero che il campionato si fermasse, perché abbiamo paura nonostante le rassicurazioni del ministero della Salute. Ma i dirigenti della lega che gestisce il torneo ogni volta si riuniscono e poi ci dicono che dobbiamo giocare».
Nessuno, insomma, ieri ha giocato a pallone, ha tirato a canestro, ha pedalato, ha nuotato. Tre sole le eccezioni, lontanissime, remotissime. Alle 13 si è giocata l’amichevole in Bielorussia (in torneo è fermo per gli impegni della nazionale, che chiaramente non gioca) tra Slonim e Arsenal Dzerzhinsk: per la cronaca, gli ospiti hanno vinto 3-1. L’altra partita della giornata si è giocata in Thailandia, anche questa amichevole: di fronte le formazioni, sconosciute al resto del mondo, dell’Istaravshan e dell’Isfara: 6-0.
Nella placida Svezia, quasi alla chetichella, si sono giocate ieri due gare-test: tra gli uomini hanno giocato Byttorps e Sodra Vings, dilettanti, e tra le donne si sono affrontate lre formazioni di Goteborg e Tolo. Queste, ieri, erano le uniche partite su cui poter scommettere, ma soltanto su alcuni siti specializzati. —
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