Gioco
«Stipendi? Ci stiamo pensando, ma siamo una società solida I più forti resteranno»
FIRENZE
L'emergenza-Covid 19, il taglio degli stipendi, il futuro di Chiesa, le aspirazioni per la prossima stagione. Commisso è tornato a parlare e lo ha fatto ieri dagli Stati Uniti nel corso della trasmissione 'La politica nel pallone', al Gr Parlamento Rai. Come sempre il presidente della Fiorentina è un fiume in piena. E dopo aver sottolineato che la sua società e la sua squadra sapranno uscire da questa crisi "umanamente più forti", dopo aver rassicurato sulle condizioni dei 12 fra giocatori, medici e dipendenti risultati positivi nei giorni scorsi al test del coronavirus, è intervenuto su temi che riguardano anche più prettamente il calcio. A iniziare dalla questione stipendi alla luce dello stop forzato del campionato. «Quella adottata dalla Juve è una buona iniziativa e va presa ad esempio- ha commentato - Per quanto ci riguarda abbiamo una situazione di grande solidità, grazie in particolare alla mia azienda Mediacom, ma pure noi stiamo studiando un'azione per il bene del club e per il futuro. Perché bisogna vedere come il calcio andrà avanti. Oltretutto non solo è difficile ipotizzare quando potremo tornare ad allenarci, figurarsi quando giocare, è possibile che il campionato non finisca neppure. In ogni caso, in tempi di crisi come questi ci aspettiamo che il Governo sostenga chi vuole investire e quelle società che avranno problemi». Inevitabile poi una domanda sul rinnovo di Chiesa. «Se Federico prolungherà? Vediamo - ha sorriso - Per i contratti bisogna trovare il momento giusto per vederci, parlare, ora non possiamo neanche sederci accanto». Quindi l'auspicio che vuole anche essere un messaggio: «Voglio vedere una Fiorentina i cui giocatori siano contenti di starci, come la Juve, e non cercano altre squadre: speriamo che ciò sia possibile con tutti i giocatori viola». Patrick Cutrone, uno dei tre giocatori viola risultati positivi, ha lanciato un appello schierandosi al fianco della Croce Rossa. «Sono stato contagiato anche io, ognuno faccia la sua parte, mi raccomando state a casa e seguite le indicazioni delle istituzioni sanitarie ogni giorno, fatelo per voi, per le persone cui volete bene e per chi ogni giorno combatte in prima linea». —
Brunella Ciullini
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