Sicurezza
Tabani, argento a Rio fra ballo su Youtube e addominali con il babbo trainer
«Le qualificazioni per le Olimpiadi a Tokyo sono saltate. Dovremmo riprendere il 15 aprile ma è tutto incerto»
PRATO. Non si può andare in vasca ad allenarsi o a giocare ma Chiara Tabani medaglia d’argento con il Setterosa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro aderisce al messaggio #iorestoacasa.
«Bisogna rispettare le regole quindi stare a casa e non uscire – dice la pallanuotista pratese – per sconfiggere il coronavirus. Dobbiamo trovare le cose belle per stare a casa e poiché io sono sempre fuori di casa aiuto mia madre nelle faccende e ancor più bello è stare in famiglia con i miei genitori e mia sorella».
Ti alleni per rimanere in forma?
«Ho creato all’interno della mia camera uno spazio che utilizzo per allenarmi – continua Tabani – il mio babbo mi fa da trainer e mi conta gli addominali o gli esercizi. Cerchiamo anche di trovare delle nuove soluzioni per divertirci e allo stesso tempo quando iniziamo, telefono alle mie amiche per farli insieme sui vari gruppi che abbiamo creato».
Una situazione davvero particolare?
«Davvero, non era mai successo – continua la giocatrice azzurra – è un problema mondiale che ha fermato tutto e anche noi che dovevamo disputare le qualificazioni per le Olimpiadi di Tokyo siamo ferme».
Ma si faranno queste Olimpiadi?
«In questo momento il pensiero è legato a chi sta male e giocare una manifestazione che vede la presenza di così tante persone e nazioni è davvero impensabile. Il nostro selezionatore ci dà stimoli per continuare ad allenarci anche a secco, quindi senza andare in piscina anche perché sono tutte chiuse, ma più si avvicina la data meno probabilità ci sono di svolgerle a luglio. Noi dobbiamo ancora qualificarci come Setterosa».
Quattro anni fa a Rio de Janeiro arrivò una medaglia d’argento davvero incredibile?
«È stato un sogno poter salire sul podio – dice Tabani – tra l’altro ero la più giovane e quindi mi sento davvero fortunata di aver potuto partecipare a un’esperienza così importante e di aver vinto una medaglia alle Olimpiadi. È stato un momento bellissimo che ho condiviso con una squadra davvero incredibile che mi ha accolto senza problemi e mi ha fatto crescere come persona e dal lato tecnico e tattico».
Ora giochi a Roma ma Prato è sempre il tuo punto di riferimento?
«Prato è la mia città e rimane sempre il fulcro di tutto quello che faccio – continua Tabani – il nostro centro storico è bellissimo e spero che dopo questo virus si possa ritornare a viverlo tutti insieme. Io con la mia amica, anche lei pratese, Giuditta Galardi giochiamo per la Sis Roma anche se il nostro cuore è rimasto nella nostra città e l’obiettivo è quello di poter tornare a giocare a Prato. In questo periodo che siamo a casa mi alleno in modo diverso con il ballo perché è aerobico. Metto qualche video di youtube e danzo insieme al tutorial o provo qualche passo diverso è un modo divertente per rimanere in forma e imparare anche a ballare che a me piace».
Bisogna stare attenti anche alla forma perché stando a casa si mangia di più?
«Sì è vero anche perché mi sto deliziando in cucina faccio la chef e le mie amiche mi chiamano Taba Chef – spiega la medaglia d’argento a Rio – faccio la pizza, la schiacciata e la pasta. Non sono male e con le altre mie amiche facciamo un po’ come master chef giudicando i piatti delle altre ma dall’altra parte dobbiamo contenerci e fare un po’ di dieta altrimenti sarà dura ripartire».
Hai rimesso a posto anche la tua stanza?
«È stata la prima cosa che mi ha imposto la mamma sistemare la camera e nel metterla a posto ho pulito la medaglia di Rio e le altre medaglie conquistate con la nazionale ma è stato bello quando una ragazzina mi ha chiesto di raccontare le emozioni di quattro anni fa perché doveva presentare a scuola una story telling. È stato bello e l’ho fatto con piacere perché condividere con gli altri e soprattutto con i giovani le esperienze è molto educativo».
Il Setterosa per ora non potrà difendere il suo argento?
«Dall’8 al 15 marzo dovevamo giocare a Trieste le qualificazioni per accedere a Tokyo ma tutto è stato annullato – continua Chiara – ci sono solo due posti e siamo quattro squadre che si giocano l’accesso alle Olimpiadi, l’Italia, l’Olanda, l’Ungheria e la Grecia. Almeno fino al 15 aprile è tutto fermo e poi vedremo mentre solo a maggio sapremo se verranno fatte le Olimpiadi o spostate il prossimo anno o in altra data».
In questi giorni quindi a casa a ballare e a creare piatti.
«Sì esatto un po’di movimento aerobico e tante ricette – conclude Taba Chef – sono sicura che #andràtuttobene e solo uniti e a casa possiamo battere questo virus». —
Vezio Trifoni .
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