Italia
La lettera di Commisso alla sua “famiglia viola” «Siamo solidi, cresceremo»
FIRENZE
Distante ma vicino. Nel caso di Rocco Commisso il mantra attualmente in uso in questo periodo di gravissima emergenza è applicato alla lettera. Il proprietario della Fiorentina infatti ha inviato una lunga lettera a tutti i dipendenti della società, giocatori e giocatrici della prima squadra e del settore giovanile, staff tecnici e medici. Circa quattrocento persone, che vanno a formare quella che lo stesso magnate italo americano ama definire la famiglia viola. Ed ad essa che si rivolge. «In questo momento la nostra famiglia viola deve solo preoccuparsi della salute propria e dei propri cari, per il resto come vi ho detto dal primo giorno voi abbiate cura di me e io mi prenderò cura di voi - scrive Commisso - Tutti dobbiamo fare dei sacrifici, ne va della salute nostra e dei nostri affetti. E' questa la priorità, tutto il resto, anche il calcio, viene dopo». Il pensiero va inevitabilmente poi a chi, anche nel clan viola, è risultato positivo al test del coronavirus, una decina di persona fra giocatori, medici, dipendenti. «Sento i medici ogni giorno sulla situazione della vostra salute, quella delle vostre famiglie e non solo dei calciatori: purtroppo alcuni nostri componenti si trovano ancora in ospedale, altri sono tornati a casa, ma per fortuna al momento nessuno è in condizioni gravi. Ho letto che i dati negli ultimi giorni sono in leggero calo ma proprio per questo occorre seguire più che mai le direttive del governo e rimanere a casa. Per questa crisi sanitaria molte aziende stanno avendo diverse problematiche ma voglio anche rassicurarvi che Mediacom e la Fiorentina sono due aziende molto solide. Io sono qui per aiutarvi e fare crescere nel tempo la squadra". A chiusura un grazie per gli oltre 600.000 euro già raccolti per la campagna a sostegno degli ospedali Careggi e S.Maria Nuova. Mentre dal clan viola sono arrivati anche gli auguri per il Capodanno Fiorentino: da Barone ad Antognoni a Pezzella con il messaggio «Grazie per farmi sentire a casa». —
BRUNELLA CIULLINI
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