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Maledizione del Sol Levante 80 anni fa lo stop per la guerra

Nel 1940 il conflitto mondiale cancellò l’evento giapponese, poi recuperato 24 anni dopo Le altre due soppressioni avvennero nel 1916 e 1944

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Con Tokyo 2020 sono sei le edizioni saltate delle Olimpiadi (tra estive e invernali). E sul più grande evento sportivo sembra profilarsi una certa sfortuna ogni qualvolta entra in gioco il Giappone, quasi una maledizione. Tokyo 2020 infatti è la terza edizione dei Giochi che i nipponici, loro malgrado, non riescono a portare a compimento come da programma. Nel 1940, a guerra in corso, due edizioni delle Olimpiadi previste in Giappone, quelle invernali e quelle estive (che fino al 1992 si tenevano nello stesso anno) furono cancellate. Erano in calendario i Giochi sulle nevi di Sapporo, e quelli estivi a luglio nella capitale. Il secondo conflitto mondiale costrinse a fermare tutto, sovvertendo peraltro la tradizione olimpica dell'antica Grecia, quando erano le Olimpiadi che fermavano le guerre e sancivano le tregue fra gli opposti eserciti. I Giochi furono cancellati anche nel 1944, sempre per il perdurare della seconda guerra mondiale. Nell'occasione dovettero piegarsi le città di Cortina d'Ampezzo, per le gare invernali, e Londra in calendario per quelle estive. Se quello deciso ieri dal Cio e dal governo giapponese è soltanto uno slittamento e potrebbe svolgersi nello stesso mese di luglio, quelle degli anni di guerra furono invece soppressioni tout court dei Giochi. Tuttavia le città che in quegli anni saltarono l'appuntamento furono in tempi successivi assegnatarie di altre edizioni delle Olimpiadi, sebbene con tempistiche medio lunghe: quelle estive infatti si disputarono finalmente a Tokyo ben 24 anni dopo, cioè nel 1964; per quelle invernali Sapporo dovette attendere invece fino al 1972, bissate però da Nagano nel 1988; mentre Cortina, che sarà sede dei Giochi invernali nel 2026, ospitò la grande competizione sulle nevi nel 1956. Andò molto meglio invece a Londra, perché le Olimpiadi estive perse nel 1944 furono subito rimpiazzate da quelle del 1948 (e seguite dopo oltre 60 anni da quelle del 2012). Un'altra Olimpiade estiva che non potè svolgersi fu quella del 1916 a Berlino. C'era la prima guerra mondiale in corso e l'evento fu dunque cancellato. A quei tempi invece non erano ancora stati istituiti i Giochi invernali, che nacquero solo nel 1924. Dal 1924 al 1992, con l'eccezione del 1940 e 1944, le Olimpiadi estive e invernali si sono sempre svolte ogni 4 anni, e nello stesso anno. Dopodiché i due eventi furono separati. —



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