Il Tirreno

Sport

La Pellegrini non molla: se il fisico regge, ci sarò

La Pellegrini non molla: se il fisico regge, ci sarò

Tortu e Tamberi: così sarà più bello. L’impotente amarezza di Aldo Montano: avrò 43 anni, la vedo molto dura...

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA

«Devo nuotare un altro anno, non ci voglio credere..»". Prova a sorridere Federica Pellegrini ala notizia del rinvio di un anno dei Giochi di Tokyo. «Sembra una barzelletta, il destino, le coincidenze...fatto sta che io non posso smettere di nuotare - spiega l'azzurra - avrei preferito gareggiare quest'anno, ma visto tutto quello che sta succedendo nel mondo e che tanti atleti non hanno la possibilità di allenarsi saremmo arrivati senza essere preparati, quindi la decisione di spostarle di un anno è giusta e sono d'accordo. Ci prepareremo al meglio, si tratta solo di riprogrammare tutto. E speriamo che il fisico tenga botta ancora per un anno" conclude la regina del nuoto azzurro».

«E' la scelta giusta, la salute prima di tutto», le parole di Filippo Tortu. «Per qualsiasi atleta pensare di non poter gareggiare nella più prestigiosa delle competizioni non è certamente una buona notizia - le parole dello sprinter azzurro - ma considerata la gravità della situazione sanitaria a livello mondiale, non si poteva fare altrimenti». Tortu guarda al futuro: «Avrò un anno in più per prepararmi - aggiunge - mi mancherà non essere a Tokyo e l'attesa sarà ancora più bella, come quando desideri tanto qualcosa. Dobbiamo tutelare la salute di tutti e anche noi atleti dobbiamo adeguarci a questo momento di crisi internazionale».

Un infortunio gli ha tolto i Giochi di Rio, il coronavirus lo costringerà a dover aspettare più del previsto l'appuntamento con l'Olimpiade di Tokyo, ma Gianmarco Tamberi non è uno che si piange addosso e anzi rilancia.«"Non possiamo decidere che cosa accadrà nella nostra vita, l'unica cosa che possiamo fare, è decidere come reagire a ciò che ci accade», scrive il campione azzurro di salto in alto dopo l'ufficialità del rinvio di un anno dell'evento giapponese a cinque cerchi.

«Passatemi la battuta, è una notizia che mi taglia le gambe, la scopro con un pò di rammarico», commenta Alex Zanardi, «l’anno prossimo sarà ancora più complicato per me alla soglia dei 54 anni, ma non credete che non ci stia già pensando», ha detto.

A 42 anni sperava davvero che il rinvio fosse solo a ottobre. Aldo Montano era pronto alla sua quinta olimpiade ma, classe '78, sa che con il rinvio dei Giochi di Tokyo al 2021 il tempo per lui adesso diventa nemico.

«Sarebbe la mia quinta olimpiade - dice l'olimpionico della sciabola - Sono a fine carriera e speravo che i Giochi si potessero fare a ottobre, non più in là. Mi rode non poter fare quello che ho costruito con grande fatica negli ultimi 4 anni.

Dai 38 ai 42 anni essere competitivo nella scherma italiana e non poterti confrontare poi ti secca parecchio»..

Prova a prenderla con filosofia il livornese e aggiunge: «La mia opinione è sempre stata quella di rimandare comunque i Giochi a una data certa e sicura per la salute e la sicurezza di tutti. Anche questo è spirito olimpico. La problematica mi pare grave, lunga e faticosa. Pensare allo sport ora è difficile, lo sport deve passare in secondo piano. Quando la situazione si rimetterà, ripenseremo anche alle Olimpiadi. Vedendola obiettivamente, nel 2021 vado troppo in là, mi toccherà pensarci su». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca