Attenzione
All’estero stipendi ridotti
In Germania si punta al 10%, in Francia si arriva al 70%
LIVORNO
Non c'è soltanto l'Italia che si interroga sull'opportunità di decurtare gli stipendi ai calciatori. La discussione riguarda anche gli altri campionati che vanno per la maggiore.
Germania
In Bundesliga il sasso lo ha gettato Markus Soder, il governatore della Baviera: “Trovo giusto che i calciatori aiutino i loro club a superare il momento di difficoltà. Un campionato, quello tedesco, che vanta un un monte ingaggi, per calciatori ed allenatori, di 1,6 miliardi di euro. Basterebbe una decurtazione del 10 % per risparmiare 160 milioni, dando una grossa boccata di ossigeno alle venti della “Bundes”. Una eventualità sulla quale la potente Vdv, il sindacato calciatori, non si è ancora espressa.
Francia
In Ligue 1, il massimo campionato transalpino, le società hanno deciso in modo autonomo; alcuni club Lione, Bordeaux, Amiens e Montpellier – hanno optato per il regime di disoccupazione parziale, istituto previsto dalla normativa francese. I loro giocatori si vedranno ridurre l'ingaggio del 70 % . Considerando che lo stipendio mensile medio è di 94.000 euro, ogni calciatore ne perderà circa 65.000.
Svizzera
La quasi totalità dei club elvetici hanno optato per la misura, prevista dal piccolo stato rossocrociato, che prevede da parte dello Stato il pagamento dello'80 % dello stipendio, fino ad un massimo di 12.000 franchi svizzeri, circa 11.300 euro.
A.G.
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