Il Tirreno

Sport

«La libertà nasce dalla salute»

Guido Fiorini

Videomessaggio di Francesca Schiavone: «Ho battuto il tumore. Andrà tutto bene anche stavolta»

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO

La Leonessa ruggisce ancora. Ruggisce, sorride e combatte.

E come a dicembre scelse Instagram per comunicare ai suoi fans di aver vinto la battaglia contro il tumore, anche stavolta dalla sua casa di Milano si rivolge via social all’Italia per lanciare il suo appello nei giorni del coronavirus: «State a casa – dice – , la libertà nasce dalla salute. E con la salute possiamo scegliere, anche di uscire a vedere il cielo».

Pantaloni della tuta e maglioncino marrone, qualche capello bianco a circondare il suo splendido sorriso, Francesca Schiavone, 40 anni, prima tennista italiana a vincere un torneo del Grande slam (Roland Garros, 2010), numero 4 del mondo nel gennaio 2011 (posizione fino ad oggi più alta raggiunta da un'italiana, eguagliando Adriano Panatta tra gli uomini nell'era Open), legge un foglio scritto a penna.

Appunti buttati giù di getto con una Bic azzurra, per lanciare un appello.

«Fermiamoci – dice – oggi ci viene chiesto obbligatoriamente di stare a casa, rompendo tutti i nostri programmi. Proprio così, l’imprevisto stravolge la nostra vita».

Quell’imprevisto che, mesi fa, sconvolse la sua vita. Ma che non l’ha fatta arrendere.

«Poco tempo fa ero in ospedale, attaccata a quella flebo, ogni respiro sapeva di nausea. Tornata a casa me lo portavo con me, mi sedevo su una poltrona, dietro alle tende, vivevo in penombra, vedevo il sole alzarsi e io ferma. Vedevo la pioggia, poi la luna, e io sempre lì, ferma. Non sapevo se lasciare che il dolore si impossessasse di me o semplicemente sorridere, pensando “andrà tutto bene”».

Ma lei non si arrese, la Leonessa ruggì: «Appena la nausea mi lasciava un istante uscivo fuori a guardare i colori, a sentire l’aria fresca sul viso. Sono stati mesi di sospensione, di attesa, mesi che mi hanno fatto rallentare la vita. Noi lottiamo per avere di più, per le comodità, le distrazioni, quando la Terra brucia, i ghiacciai si sciolgono e noi continuiamo ad andare avanti, come se niente stesse accadendo».

E quindi, prendiamoci cura di noi, dice Francesca: «Ascoltiamo e ascoltiamoci, prendiamoci cura di noi e degli altri, perché la libertà nasce dalla salute. Con la salute possiamo scegliere. E con la scelta possiamo costruire il nostro percorso. E allora celebriamo la bellezza in tutte le sue forme di luce».

Quindi non vi chiudete in voi stessi e parlate con gli altri: «Dedicate alla vostra famiglia i vostri sorrisi e godete delle coccole e della presenza. Alzate gli occhi al cielo e guardate quanto è bello lo straordinario spettacolo che l’universo ci offre. Oggi possiamo farlo, abbiamo il tempo di farlo, oggi possiamo godere della bellezza che ci circonda».

Siamo molto fortunati, conclude la Schiavone: «Siamo fortunati, comportiamoci bene, seguiamo le regole, stiamo in casa. E, vi assicuro, andrà tutto bene». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa