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Il calcio litiga sugli allenamenti Scontro fra Lazio e Inter e Juve

G.F.

Lotito vorrebbe anticipare a lunedì, no di Agnelli e Marotta. Oggi la Lega decide Contrari anche i medici: si va verso una soluzione comune, ripresa dal 3 aprile

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MILANO

Mentre l’Italia combatte per il coronavirus, i presidenti delle società di calcio combattono per la ripresa degli allenamenti, in vista del ritorno del campionato, peraltro ancora senza una data ufficiale. E fanno anche mercato, visto che i prezzi calano e gli scenari incerti potrebbero consentire colpi di spessore.

Il calcio, a volte, pare vivere in un mondo a parte. Tanto che il problema adesso è impedire che una delle squadre in lotta per gli obiettivi della stagione, dallo scudetto alla salvezza, inizi a “sudare” prima delle altre ed essere così avvantaggiata. Anche se (vedi articolo sotto, ndr) ci sarà comunque da far rientrare i campioni stranieri che se ne stanno tornando a casa.

E così Lotito, che ha litigato con Andrea Agnelli (la Juve è in quarantena), spinge per ripartire già in questi giorni, sia pur al chiuso e in “condizioni di sicurezza”, d’accordo anche il Napoli, mentre la Federazione dei medici sportivi è contraria, spalleggiata anche da Marotta, che ripartirebbe solo il 3 aprile. Per domani era fissato anche il ritrovo del Cagliari, per lunedì 23 quello di Lazio, Napoli e Milan. La Federazione dei medici è contraria: «Alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria raccomandiamo per le società professionistiche l’interruzione degli allenamenti collettivo almeno fino al 3 aprile». Lo stesso la Libera associazione medici italiani del calcio (Lamica) presieduta dall’ex responsabile dello staff medico della Nazionale, il lucchese Enrico Castellacci, che «esprime tutto il proprio dissenso sull’idea di alcuni club di iniziare gli allenamenti precocemente, addirittura prima del 3 aprile» e invoca il principio di uniformità.

In questo caos la Lega Serie A prova ad allineare i club sulla ripresa: sarà uno dei temi della riunione informale in programma oggi alle 12 in “conference call” fra le società, che da quando è scattata l'emergenza coronavirus si confrontano ormai quotidianamente.

Nell'ottica che il campionato possa ricominciare nel fine settimana del 3 maggio, secondo lo scenario più ottimistico, i medici di 19 squadre su 20 hanno condiviso una proposta che prevede la ripresa degli allenamenti individuali il 3 aprile e degli allenamenti in gruppo il 13.

Il mercato

E, come detto, sotto traccia, ma nemmeno troppo, le società stanno già combattendo anche sul tavolo del mercato. Che sarebbe chiuso, ma in questi tempi tutte le regole sembrano essere saltate. Il Napoli è la società che, più di ogni altra, punta a pianificare il futuro a lungo termine. Il rinnovo di Mertens, ormai, sembra una pratica definita e piace Jeremie Boga dal Sassuolo. C'è un altro giocatore che accende i sogni dei tifosi: è Sandro Tonali. Il centrocampista del Brescia è vincolato fino al 2021, ma fa gola a tanti club, fra i quali Inter e Juventus. Ma non solo: anche il PSG sembra interessato al giocatore che di certo Cellino non svenderà. Federico Bernardeschi potrebbe non rinnovare con la Juve il contratto che scadrà nel 2022 e a quel punto accettare le lusinghe del Milan. Dalla Juve potrebbe partire anche Pjanic, che interessa a PSG e Barcellona, mentre i bianconeri corteggiano Pogba. Donnarumma studia l'inglese e intorno a lui aumentano le voci di un futuro in Premier. — G.F.

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