Il dolore
Durant e Brooklyn, la Nba ha paura Tampone per Lebron e niente Dream team
NEW YORK
Il coronavirus continua a farsi strada anche negli Usa, e il contagio non risparmia nemmeno lo sport. Così è arrivato il primo grande nome tra i positivi nella Nba, il massimo campionato di basket già sospeso (almeno) per un mese: è Kevin Durant, due ori olimpici e due volte campione nonché Mvp delle finali con i Golden State Warriors (2017 e 2018). Adesso gioca con i Brooklyn Nets - ma era ancora fermo dopo il grave infortunio al tendine d’Achille accusato alle ultime Finals - ed è stato lui a uscire allo scoperto, dopo che il club aveva annunciato quattro casi positivi, di cui uno con i sintomi della malattia. Si aggiungono a Rudy Gobert e Donovan Mitchell (Utah Jazz) e a Christian Wood (Detroit Pistons), i primi casi registrati, a loro volta tutti asintomatici e in isolamento. Tutti si trovavano nell’area di New York, uno dei focolai dell’epidemia negli Stati Uniti, tra il 4 e l’8 marzo.
Durant ha chiarito di essere uno dei tre giocatori dei Nets per ora senza sintomi, lanciando anche un messaggio alla nazione che soltanto in questi giorni comincia a rendersi conto della reale portata dell’emergenza: «Ce la faremo - ha detto KD, che sperava di rientrare in tempo per partecipare a Tokyo 2020 con il team Usa -. Adesso state tutti attenti ai vostri comportamenti, prendetevi cura di voi stessi e mettetevi in quarantena». In quarantena autoimposta sono finiti anche i giocatori dei Los Angeles Lakers, ultimi avversari dei Nets prima della serrata, lo scorso 10 marzo allo Staples Center: domani LeBron James e compagni saranno sottoposti al tampone. In isolamento, va da sé, anche i compagni di Durant: «La franchigia sta lavorando insieme con le autorità sanitarie di New York - fanno sapere i Brooklyn Nets -, a tutti gli altri giocatori, ai tecnici e allo staff è stato chiesto di rimanere isolati». In quanto alla stagione, la Nba pensa di ripartire tra maggio e giugno per disputare le Finals - ovviamente accorciate – in piena estate. La consegurnza sarà che il Dream Team Nba non parteciperà alle (eventuali) Olimpiadi. —
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