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Talia: «Ormai lavoriamo per un evento a luglio»

Vezio Trifoni
Il maestro Fausto Talia, primo a destra, a bordo ring con lo staff della Pugilistica Pratese
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Il maestro Fausto Talia, primo a destra, a bordo ring con lo staff della Pugilistica Pratese

La Pugilistica Pratese si è fermata a causa del coronavirus, ma la dirigenza prepara la riunione in piazza San Francesco

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PRATO. La Pugilistica Pratese, come tutte le associazioni sportive è chiusa per corona virus, e non potrà organizzare la manifestazione che aveva in programma a fine marzo. Per questo il maestro Fausto Talia sta riorganizzando l’attività per essere pronti al rientro in palestra e sul ring «È chiaro che la situazione è difficile e quindi la prima cosa da fare è stare a casa – dice Talia – nel frattempo stiamo vedendo quali potrebbero essere le riunioni da organizzare e quando visto che quella che volevamo fare a fine marzo è annullata da decreto. A metà luglio saremo in Piazza San Francesco come gli altri anni e spero che Alex Fieramosca posso salire sul ring per un incontro importante. Inoltre a settembre l’idea è quella di portare un titolo forse quello del Mediterraneo a Prato. Abbiamo due atleti che sono molto in alto nella graduatorio come Marco Fusai (The Boogeyman impegnato tra i pesi medi) e Marco Papasidero (I Cubano che combatte nella categoria pesi welter) oltre ad Alessandro Ruggiero (I’Mercenario sempre pesi medi) che ha scontato un periodo di sosta ma ha tanta voglia di ritornare ai suoi livelli».

C’è anche un gruppo di agonisti che ha voglia di mettersi in gioco? «Ci sono più di 60 ragazzi e anche diverse ragazze – continua Talia – che hanno voglia di allenarsi e molti sono saliti sul ring negli incontri che organizziamo alla palestra Etruria in via Roma o nelle riunione con altre palestre. È un modo per capire se hanno la stoffa per combattere e soprattutto per concludere un percorso di allenamenti che sono duri e faticosi perché affrontare un avversario ci vuole passione, dedizione, lavoro e un po’di incoscienza. Il pugilato ha dei valori importanti per questo viene chiamata nobile arte. Il nostro obiettivo è quello di togliere dalla strada e allontanare da situazioni particolari i giovani con difficoltà o che non hanno un punto di riferimento. Vengono ad allenarsi, trovano stimoli e stanno in un gruppo sano».

La boxe sta diventando anche rosa? «È vero tante ragazze si avvicinano alla boxe – conclude Talia – e questo è senz’altro un aspetto importante. Qualcuna viene per avere una propria difesa ma altre sono delle vere appassionate e lo scorso anno abbiamo organizzato un bell’incontro proprio con una nostra pugile e anche la campionessa del mondo di muay thay Emily Whaby ha iniziato a praticare ed è salita sul ring a luglio scorso. Un bel modo per far capire che la nostra disciplina è per tutti». Ora servirebbe una palestra? «C’era il progetto per una palestra della boxe accanto allo stadio di atletica Mauro Ferrari ma i lavori non sono partiti – dice Talia – continuiamo ad allenarci in via Roma con tutte le problematiche che ci sono. Comunque la passione è tanta e vedere i ragazzi allenarsi è per noi il miglior modo per andare avanti». —


 

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