Italia
La Sibe Prato fa il bilancio e accusa: «Noi penalizzati per la mancanza di impianti»
PRATO. La Sibe Prato è in attesa delle decisioni che prenderà la federbasket e soprattutto se il Covid 19 permetterà di far ripartire il campionato di serie C Gold. Al momento dello stop il raggruppamento che comprende 14 squadre toscane e quella di Spezia prevedeva che le prime 8 disputassero i playoff per la promozione in serie B, salvezza immediata per le squadre posizionate al 9° e 10° posto. L’ultima retrocede direttamente in Silver, mentre dall’11° al 14° posto avrebbero disputato i playout per un posto. Attualmente Chiusi guida la classifica con 34 punti. La formazione, imbottita di professionisti, è imbattuta fra le mura amiche, così come Castelfiorentino che insegue a 2 punti e che con 7 gare ancora da disputare appare l’unica che possa insidiare il primo posto ai chiusini. Distaccata di ulteriori 2 punti troviamo Agliana, che per il secondo anno consecutivo è l' outsider. Destinate a giocarsi il 4° posto sembrano ormai Virtus Siena e Legnaia Firenze. Staccate, con 24 punti, ma ormai quasi certe di accedere ai playoff, Pielle Livorno e Arezzo, partite con grandi ambizioni, ma penalizzate dalle sole tre vittorie in trasferta. Con 20 punti, a giocarsi l’ambito ottavo posto, ci sono insieme alla Sibe Prato, Spezia e Montevarchi. Dovesse terminare il campionato in questo momento, i Dragons, sarebbero loro i prescelti alla post season, mentre le altre due, sarebbero già tranquille in vacanza. Ma Valdisieve e Montale, che inseguono il trio a 4 punti, hanno ancora qualche velleità di evitare i playout ai quali sembrano ormai condannate le ultime tre, Synergy, Don Bosco Livorno e Altopascio, con quest’ultimi che con solo 3 vittorie sarebbero retrocessi. In casa Sibe, come hanno ripetuto più volte coach Marco Pinelli ed il general manager Stefano Scarselli c’è soddisfazione per l’andamento del campionato, ma anche molta amarezza per una situazione logistica che vede la società di punta del basket pratese, altamente penalizzata rispetto a tutte le concorrenti. «Nel campionato Gold non c’è squadra che si alleni meno di 8 ore settimanali - spiega il manager Stefano Scarselli - con alcune che sforano anche la doppia cifra, mentre i Dragons, sono costretti ad allenarsi al massimo 4 o 4,5 ore a settimana. Purtroppo un regolamento comunale anacronistico che non tiene conto dell’eccellenza sportiva, penalizza la nostra squadra. E’ praticamente inutile che il Comune abbia concesso in autogestione le Toscanini, unica struttura in provincia dove si possa disputare un campionato nazionale come la Gold, dato che poi il gestore non può decidere in autonomia la concessione degli spazi, penalizzando il vertice per premiare il basket di base e giovanile che potrebbe tranquillamente usufruire di altre strutture cittadine - continua Scarselli - Il nostro campionato forse sarebbe stato diverso se avessimo avuto a disposizione, come i nostri avversari, il doppio delle ore per una preparazione adeguata». L'unica speranza per i Dragons è il nuovo palazzetto di via Galcianese ma sarà difficile inaugurarlo prima del 2022. —. Vezio Trifoni
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