Gioco
Il ct Cassani ai cicloamatori «Non andate fuori in bici, potete fare i rulli in casa»
PRATO. Dopo lo slittamento del Giro d’Italia il ciclismo cerca di darsi delle regole ai tempi del coronavirus. Arrivano gli appelli a chi va in bici da parte del presidente federciclismo Renato Di Rocco e del coordinatore delle squadre nazionali azzurre . «Parlo a quelli come me - dice Cassani - a tutti gli amatori, ai cicloturisti. Non facciamo cavolate, quindi attenzione, non bisogna avere nessuna patologia respiratoria, non si devono stressare i polmoni. Meglio qualche chilometro in meno e qualche anno in più di vita. Lo so, è un sacrificio, ma lo dobbiamo a noi e a tutte le persone che ci sono vicine, e tempo per andare in bici ne avremo tanto, ma ora stiamo a casa, non c’è nessuna urgenza di andare in bici da soli e con gli amici.-In Toscana so bene che gli appassionati sono tanti, ma ora tutti fermi in attesa che passi questa emergenza. Restare a casa è l’unica soluzione per contenere il contagio; si suggerisce con forza di adottare questa linea di comportamento. L’attività di allenamento, fino al 3 aprile, è permessa a chi ha lo status di professionista, perché fa parte del proprio lavoro, e agli atleti di interesse olimpico. In tutti gli altri casi la Federciclismo invita a sospendere in questo periodo gli allenamenti all’aperto. Chi può si alleni a casa con i rulli». —
Vezio Trifoni
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