Il Tirreno

Sport

motogp 

I funamboli su due ruote potrebbero gareggiare fino al gennaio del 2021

C.M.
I funamboli su due ruote potrebbero gareggiare fino al gennaio del 2021

2 MINUTI DI LETTURA





La MotoGp è nelle stesse condizioni della Formula uno. Sono giorni cruciali per la ristrutturazione del calendario causa coronavirus, che potrebbe anche avere ripercussioni sul Gran premio d’Italia, previsto per il momento sul circuito del Mugello il 31 maggio. La previsione più ottimistica parla del via stagionale a Jerez de la Frontera nel weekend del 3 maggio, mentre quella più pessimistica consisterebbe nello svolgimento del primo Gran premio in Catalunya (il 5-7 giugno) con i rinvii a data da destinarsi per tutti i precedenti appuntamenti, tra cui appunto il Mugello. Insomma, anche tra i bolidi su due ruote si naviga a vista.

«Non voglio drammatizzare ulteriormente – ha affermato in un’intervista a Motorsport il presidente della Fim Jorge Viegas –. Non sono un virologo; non spetta a me dire cosa può o cosa accadrà in futuro. Presiedo una federazione sportiva che gestisce anche altre attività motociclistiche. Il nostro obiettivo è essere in grado di proseguire tutte le nostre attività. Seguiremo sempre le indicazioni dei governi e dell’Organizzazione mondiale della sanità. Riconosciamo che la diffusione della malattia deve essere fermata. Purtroppo, ora esiste uno stato di panico generale. E il peggior pericolo è questo: l’isteria collettiva. I calendari, ovviamente, cambieranno radicalmente. Si correrà anche in inverno se necessario. Se diversi altri eventi saranno annullati e se dovremo riprendere a correre molto più tardi, faremo il possibile per mantenere dei campionati degni di questo nome. Se ce ne sarà bisogno, procederemo fino a gennaio 2021. Per noi, non è un tabù».

Intanto, Ducati guarda a chi potrebbe aver ricavato vantaggi dall’emergenza. «Credo che Marquez – ha detto il direttore generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna – ne trarrà un beneficio, perché era quello che fisicamente doveva recuperare di più. Lo stop, inoltre, lascia spazio a qualche costruttore che aveva avuto problemi sotto il profilo delle prestazioni e dell’affidabilità e che ora avrà tempo per intervenire. Mi riferisco sicuramente alla Honda sicuramente, ma anche all’Aprilia». —C.M.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web