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L’EMERGENZA CORONAVIRUS 

Inter e Roma, match cancellati Partite secche in campo neutro?

Inter e Roma, match cancellati Partite secche in campo neutro?

Europa League, per il caos-voli sospesi i match contro Getafe e Siviglia L’ipotesi: giocare giovedì prossimo, forse in Polonia, per non alterare il calendario

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MILANO. Voli bloccati tra la Spagna e l'Italia, e così le partite Siviglia-Roma e Inter-Getafe di Europa League non si giocheranno stasera. Lo ha comunicato l’Uefa sul proprio sito ufficiale dopo che la Spagna ha deciso di non autorizzare la partenza del volo charter che alle 15 sarebbe dovuto partire da Fiumicino per portare la Roma in Andalusia. Ora i contatti sono frenetici per trovare la soluzione giusta: la confederazione del calcio europeo ha fatto sapere ai quattro club coinvolti che il confronto si risolverà in una gara secca e non più su andata e ritorno, da giocare su campo neutro. La soluzione potrebbe arrivare da un Paese dell'est Europa, una soluzione potrebbe essere la Polonia. La Roma era da martedì in contatto con la Uefa per trovare una soluzione: da quando alle 14 un decreto del governo spagnolo bloccava tutti i voli, tranne quelli di stato e quelli in transito, dall'Italia alla Spagna. La prima risposta era stata raggelante: «Se non potrete raggiungere Siviglia perderete 3-0 a tavolino». Poi uno scambio di mail aveva fatto rientrare questa minaccia. Ceferin, presidente del massimo organismo del calcio europeo, s'era impegnato per trovare un lasciapassare del governo spagnolo per i voli delle squadre italiane. Ma nulla da fare: la Roma resta a casa, l'Inter senza avversario.

Per la quarta volta in meno di tre settimane l'Inter si è vista rinviare la partita il giorno della vigilia. Antonio Conte e la squadra erano ad Appiano Gentile per svolgere la rifinitura della sfida di Europa League contro il Getafe quando è arrivato l'ennesimo annuncio: gara posticipata. Ieri le parole del presidente del Getafe sono tuonate come un ultimatum: «Se dovremo perdere a tavolino, perderemo ma il Getafe non viaggerà in Italia, non metteremo mai a rischio la salute». Si è dovuto attendere però il tardo pomeriggio per avere la decisione ufficiale della Uefa, mentre Conte alla Pinetina registrava interviste e la squadra si allenava regolarmente. Il provvedimento era nell'aria e ormai l'Inter è abituata a gestire i rinvii dell'ultimo minuto ma per l'ennesima volta sono stati stravolti programmi e allenamenti, con la tensione agonistica che viene attenuata dall'incertezza. I piani di lavoro dell'Inter sono stravolti dal 23 febbraio, quando la lettera del Ministro Spadafora indirizzata al presidente del Coni Malagò annunciava il rinvio di Inter-Sampdoria. Da quel giorno l'emergenza coronavirus ha colpito la Lombardia e il club nerazzurro è rimasto in balia delle decisioni della Lega e - ieri - della Uefa. Una settimana dopo, infatti, il provvedimento che ha generato infinite polemiche: il rinvio del derby d'Italia sabato 29 poco prima dell'ora di pranzo, mentre si attendevano le parole di Conte a Inter Tv. Nei prossimi giorni la squadra nerazzurra continuerà ad allenarsi perché la Uefa non si è pronunciata sulla gara di ritorno e come ha detto il dg del Getafe Villaverde si starebbe pensando ad una gara secca in campo neutro. —

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