Sicurezza
Giro e Tour sotto scacco: «Sarebbe un disastro»
Vegni (Rcs) e Lappartient (Uci): «Speriamo che il contagio rallenti, altrimenti sarebbe difficile far partire le due corse»
MILANO. Dopo il rinvio di Strade Bianche, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo a causa del coronavirus, la Rcs si trova davanti a un rischioo enorme: quello di dover sopprimere anche il Giro d’Italia: se la Corsa Rosa non dovesse svolgersi i danni, come ha affermato ieri il numero uno dell’organizzazione, Mauro Vegni, sarebbero enormi. «
«Annullare il Giro d’Italia - spiega Vegni – creerebbe una situazione molto complessa non solo per il ciclismo o per lo sport, ma per l’intero paese. Non voglio nemmeno pensare a una tale eventualità. I danni sarebbero veramente immensi in questo malaugurato caso».
Vegni, inoltre, è anche tornato sullo slittamento delle corse italiane di marzo: «Data la situazione attuale in Italia, gareggiare era assolutamente impossibile. Ora stiamo valutando la possibilità di spostare le corse più in là nella stagione, ma non vi è ancora nulla di certo».
Preoccupato anche il presidente dell’Unione ciclistica internazionale, David Lappartient. «Sarebbe un disastro per il nostro sport - ha detto all’agenzia Reuters - se dovessimo cancellare il Giro o il Tour. Forse la distanza di due mesi tra il Giro e il Tour avrà alcuni effetti sul virus. Speriamo che queste gare possano svolgersi, ma a causa della situazione che c’è in Italia siamo un po’ più preoccupati per il Giro», ha ammesso il dirigente francese aprendo alla possibilità della cancellazione della corsa rosa. «C’è un potenziale rischio che il Giro possa essere cancellato», ha aggiunto il presidente dell’Uci.
Lappartient ha parlato anche della situazione che si sta vivendo alla Parigi-Nizza. La corsa francese sta continuando pur in un clima surreale, con diverse squadre che non si sono presentate al via e il timore che da un momento all’altro possa essere interrotta. «Spero che la Parigi-Nizza possa arrivare alla fine. Questo è davvero l’obiettivo. Il prefetto dovrà decidere se chiudere o meno la zona d’arrivo senza avere i tifosi e così via».
A proposito di Parigi.Nizza, la terza tappa di ieri si è conclusa ancora con una volata. Ha vinto Ivan Garcia Cortina: lo spagnolo del Team Bahrain si è imposto sull'ex campione del mondo Peter Sagan e sull'italiano Andrea Pasqualon. Una vittoria netta per Cortina, che su un rettilineo in leggera pendenza ha imposto il suo ritmo, dando anche l'impressione di partire troppo presto ma resistendo alla resa dei conti senza alcun problema al ritorno del fuoriclasse slovacco. In classifica generale mantiene la maglia di leader il tedesco Maximilian Schachmann. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
