Attenzione
C’è una Dea nell’Olimpo Ilicic devasta il Valencia e ci regala un sorriso
Bergamo, traguardo storico: è nelle prime 8 d’Europa Favoloso poker dello sloveno, sempre più top player
VALENCIA. Bergamo, 122 mila abitanti, tra le prime otto d’Europa. Se è un sogno, non svegliate la Dea, che nella notte lunare di Valencia, nel silenzio assordante del Mestalla, firma l’impresa delle imprese. Toccando il punto più alto della sua storia, chiudendo il cerchio di un ciclo perfetto, che parte dalla saggezza del Gasp fino alla all’intelligenza della società, passando per un gruppo che anno dopo anno si è incamminato sulla strada di un football spettacolare, nuovo, capace di imporsi dovunque e comunque; 87 gol stagionali sono il suo biglietto da visita. L’Atalanta è nei quarti di Champions League: adesso datele chi volete, la Dea ha già vinto. Ilicic, l’ex sloveno indolente, ne segna quattro tutti insieme e prenota un posto a tavola, meritatissimo, tra i top player d’Europa.
Un minuto e 27 secondi: basta all’Atalanta per indirizzare i destini della qualificazione. Fa tutto Ilicic che penetra sulla sinistra, sterza e Gaya lo stende in area: rigore solare, lo stesso sloveno trasforma centralmente. Il Valencia, però, è squadra vera. Che ha tecnica e malizia. E al 20’ basta un errore di posizionamento di Palomino per dare via libera a Gameiro, che da pochi passi infila Sportiello. Il merito dei nerazzurri è di reagire subito: prima Hateboer poi Gosens mettono i brividi a Cillesen. Errori e occasioni da una parte e dall’altra, partita aperta. Fino alla sciocchezza di Diakhaby che al 42’ sposta con la mano la palla su incursione di Ilicic: è ancora calcio di rigore, ancora lo sloveno di ghiaccio blinda la qualificazione. Gasp conferma la propria vocazione offensiva, e quando de Roon si fa male mette Zapata, formando un quartetto offensivo con Gomez, Pasalic e Ilicic. Non si ferma, laDea, attacca ancora: al 51 botta di Freuler che scheggia la traversa. Ma subito dopo un errore di Palomino, ancora lui, origina un cross di Torres che Gameiro, ancora lui, mette in porta di testa.E’ il momento migliore della formazione andalusa che schiaccia all’indietro l’Atalanta che al 67’ prende il 3-2: troppo aperti i centrali bergamaschi, Fernan Torres si inserisce e beffa Sportiello con un pallonetto. Subito dopo grande destro di Zapata respinto di piede da Cilessen. Ma c’è Ilicic, immenso;: al 72’ prende la palla dal limite e scarica la folgore del 3-3: tripletta, game set and match. E poi arriva il poker del 72, che la mette dentro ancora di sinistro. E regala un sorriso a tutta l’Italia. —
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