Sicurezza
Si può sognare a porte chiuse L’Atalanta e la missione-quarti
La banda del Gasp parte dal 4-1 dell’ andata, ma il Valencia è un osso duro «Preoccupati per quanto succede a casa, ma possiamo entrare nella storia»
VALENCIA. Tra il sogno dei quarti di Champions e l'incubo Coronavirus, con il pensiero a casa, nella «zona arancione» di Bergamo e provincia. Lo stato d'animo dell'Atalanta in queste ore non può che essere scosso ma mantenere i nervi saldi è condizione necessaria per non gettare al via il 4-1 dell'andata. «C'è preoccupazione e apprensione tra i giocatori, facciamo parte di una società civile in emergenza», la sincera ammissione di Gasperini che - nel non facile compito di parlare di Champions League - spera in «un eccellente risultato» per scrivere una nuova pagina della storia e mostra «fiducia» per la qualificazione. Una vigilia anomala anche per il tecnico: per l'annullamento delle attività media in loco non c'è nessuna conferenza stampa, per comunicare al mondo il proprio pensiero c'è solo un collegamento a Sky e qualche dichiarazione ad altri giornalisti su Skype. Gomez non nasconde la tensione, ha il viso tirato: non perde le staffe ma trasmette perfettamente il senso di inquietudine quando definisce «pagliacci» i giornalisti di Valencia che lo prendono d'assalto in maniera assurda per fargli due domande sulla gara. Una reazione piuttosto composta e umana per chi è chiamato a rispettare alla lettera le indicazioni delle autorità e del club. L'Atalanta da giorni vive blindata, in gabbia: ieri è rimasta chiusa tutto il giorno in albergo, senza contatti con il mondo esterno. L'unica «ora d'aria» è la rifinitura al Mestalla. Lo stadio non sarà un fattore senza pubblico ma i tifosi spagnoli non colgono la gravità della situazione legata al Covid-19, proprio quando il Coni sospende le attività sportive sul suono italiano. Il direttivo dei Valencia Club lancia un appello tra l'assurdo e il grottesco, disattendendo le indicazioni di non creare assembramenti per evitare il diffondersi del Coronavirus: alle 19.30 tutti i tifosi del Valencia dovranno accogliere fuori dallo stadio il pullman della squadra e generare «un clima infuocato» per spingere i giocatori durante la gara. La speranza è che il buon senso lo faccia cadere nel vuoto. Un unico dubbio di formazione per Gasperini: più Zapata di Pasalic per completare il tridente con Ilicic e Gomez. Più muscoli per cercare di sfruttare le defezioni tra i difensori del Valencia - privi di Garay, Gabriel Paulista e Mangala - e segnare almeno un gol. «Concentrati, non voglio sorprese», il diktat di Gasperini. Il Valencia tra le mura amiche è un cliente pericoloso: può ribaltare ogni risultato e per 12 volte nella sua storia europea ha vinto al Mestalla con più di tre gol di scarto. Ma mai senza la spinta del proprio pubblico.
ORE 21 (SKY)
VALENCIA (4-1-4-1): Cillessen; Wass, Mangala, Diakhaby, Gayà; Kondogbia; Ferran Torres, Parejo, Soler, Cheryshev; Gameiro. All.: Celades.
ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Caldara, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Gomez; Zapata. All.: Gasperini.
ARBITRO:Hategan.
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