Sicurezza
De Agostini: si decide in mezzo L’uomo chiave sarà Pjanic
Con le sue 378 presenze nella massima serie, condite da 32 reti, Luigi De Agostini è stato uno dei fluidificanti mancini migliori nella storia del nostro calcio. Il friulano, è nativo di Udine, ci risponde dal cantiere che sta ampliando la sua “De Agostini Academy”, la scuola calcio da lui fondata. Nella sua lunga carriera – anche 36 presenze in nazionale – ha vestito le gloriose casacche di Juventus ed Inter. «A Torino ho vissuto cinque anni stupendi, vincendo una Coppa Italia ed una Coppa Uefa. Tra l'altro sono il giocatore che ha realizzato l'ultimo gol nel vecchio Comunale, un primato che conservo con orgoglio. La Juventus mi ha gratificato anche a fine carriera, inserendomi nel suo museo. All'Inter invece sono rimasto un solo anno, nonostante una ottima stagione, impreziosita da una rete nel derby».
E sulla partita in particolare?
«Le racconto un aneddoto, nel '91 prima della gara mi sentii con Zenga e gli pronosticai una mia rete, scommettendo una cena. Effettivamente segnai e Walter rimase a Torino e mi portò al ristorante. In generale si trattava sempre di partite appassionanti, con un gran seguito di pubblico».
Questa sera la sfida assomiglia molto a una finale scudetto.
«Finalmente stiamo assistendo ad un campionato avvincente. La Juventus non è ancora la squadra di Sarri e nonostante sia ancora in corsa in tutte le competizioni deve trovare continuità di rendimento, l'Inter con Conte è migliorata tantissimo; il tecnico di Lecce ha portato una mentalità vincente».
Quanto conta il fatto che si giochi a porte chiuse?
«Sicuramente può influire, il calcio senza pubblico è un altro sport e gli spalti vuoti possono incidere a livello di concentrazione. Prevedo che i bianconeri si lanceranno all'assalto fin dal fischio d'inizio, ma dovranno fare attenzione alle velenose ripartenze dell'Inter».
Come finisce e quali i possibili protagonisti?
«Sarà una partita che si deciderà a centrocampo ed allora dico Pjanic ed anche Eriksen. Per quanto riguarda l'esito finale, la Juventus è leggermente favorita». —
A.G.
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