Sicurezza
Wheatle: «Veniamo da un mese difficile e ripartiremo con una partita importante»
L’ala inglese dell’OriOra Pistoia in questo periodo non è stato fermo avendo disputato un paio di gare con la sua Nazionale
PISTOIA. Provare a parlare di sport non è un’impresa facile ai tempi del coronavirus, quando le notizie sono già vecchie dopo un’ora. Carl Wheatle, ala biancorossa, si presenta davanti ai microfoni dei giornalisti da testimonial del metodo fisioterapico Bonori, proiettato finalmente al ritorno in campo che secondo le notizie diffuse alle 12 di mercoledì, sarà per l’OriOra sabato sera a Trieste. Una gara che, come tutti gli eventi sportivi (e sociali in genere), è programmata tra mille punti interrogativi. Tra il nuovo decreto governativo che limita ancor di più le manifestazioni pubbliche, le riunioni fiume di Leghe e federazioni sportive, la possibilità di giocare sabato e per lungo tempo a porte chiuse. «È un momento complicato per tutti– dice il giovane italo– inglese dell’OriOra– abbiamo giocato l’ultima partita il 9 febbraio. Veniamo da quasi un mese senza gare, anche se io ho fatto quelle con la Nazionale. Ma sappiamo che dobbiamo essere pronti per sabato, per una gara molto importante». La parentesi con la nazionale britannica, nelle prime due gare di qualificazione a Euro 2021, è stata un bel modo di riabbracciare famiglia e amici oltre Manica. Quelli che da giorni lo tempestano di chiamate e di messaggi per capire come sta nell’Italia alle prese con il coronavirus. «Per nessuno è facile questo momento– continua Wheatle, 3, 4 punti e 3 rimbalzi nei 18’di media concessi finora dal suo mentore Michele Carrea che se lo è portato dietro da Biella– Noi vogliamo giocare, abbiamo voglia di tornare in campo ma vogliamo anche essere sani e sicuri. Per chi, come me o gli americani, è lontano da casa è più difficile perché da casa ci chiedono continuamente “come va”. Noi dalla nostra parte, cerchiamo di concentrarci al meglio sul campo. Sapendo che fino alle 20 di sabato, quando non scenderemo in campo a Trieste tutto può cambiare». Con l’Inghilterra (dove il play titolare è l’ex biancorosso, Teddy Okereafor) si è allenato e ha giocato 10’(mettendo a segno 4 punti) nella vittoria interna con la Germania, dopo aver guardato dalla panchina la sconfitta in Montenegro. «Gioco nella Nazionale inglese da quando avevo 14 anni – dice con l’ “italiano” di Londra dove è nato e cresciuto prima di trasferirsi giovanissimo nel nostro paese per l’amore del canestro – lo faccio con orgoglio per la famiglia, per gli amici e per l’Inghilterra e spero di farlo per tutta la mia carriera». La sosta prolungata del campionato e la possibile ripartenza con la settima di ritorno, dopo la sospensione della sesta che prevedeva Pistoia– Fortitudo, fa ripartire l’OriOra subito con un match chiave come quello nel capoluogo giuliano. Lo scontro diretto con la Trieste dell’ex Deron Washington. «Ripartiamo con una gara importante– continua– e con la difficoltà di non avere il ritmo gara, ma sarà così anche per gli avversari. Sarà una partita di intensità diversa, come lo può essere una gara fondamentale ma arrivata dopo un mese di pausa. Culpepper? Ci darà energia e punti ma senza partite non è facile testare il suo inserimento sul campo. Giocare senza tifosi, se sarà così, è una cosa che non ho mai provato, sarà strano ma resta il fatto che è una gara importante». —
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