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tokyo 2020 

Magni alle Olimpiadi come medico dell’Italia del ciclismo

Vezio Trifoni
Il dottor Emilio Magni
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Il dottor Emilio Magni

«Il ct Cassani mi ha chiesto  se ero disponibile ed io  ho accettato con entusiasmo.  Sono a fine carriera e questa sarebbe la ciliegina». Il dottore di Vaiano segue da tempo anche il campione Vincenzo Nibali

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VAIANO. Il ciclismo a Prato e soprattutto a Vaiano ha un grande appassionato. Il suo nome è Emilio Magni e alla soglia dei 70 anni potrà esaudire uno dei sogni che aveva da bambino. «È vero è sempre stato uno di quei sogni che tutti vorrebbero realizzare – dice Magni – Davide Cassani il commissario tecnico della nazionale mi ha chiamato e mi ha chiesto se potevo sostituire il medico della federazione che era indisponibile per la trasferta di Tokyo a luglio e io non ho potuto dire di no e questa scelta che mi ha riempito d’orgoglio». Ora è in pensione ed è il medico sociale della Trek Segafredo, la squadra di Vincenzo Nibali. «Con Vincenzo c’è un rapporto che va al di là del medico e dell’atleta perché lo conosco da quando è arrivato in Toscana circa 16 anni fa – continua Magni – da quel momento si è fidato del sottoscritto ed è nato un connubio davvero unico e bello. Spero di essere pronto per questa avventura anche se adesso, a causa del coronavirus, ci potrebbe essere uno slittamento ma non c’è nulla di ufficiale siamo sempre in attesa dei vari decreti e di una situazione non certa. Qualche piccola preoccupazione in più c’è, soprattutto pensando al viaggio. Speriamo però che si sistemi tutto rapidamente». La partenza per l’Oriente è già fissata per il 17 luglio, dopo aver passato qualche giorno con la squadra nel ritiro pre-olimpico. La prova su strada è stabilita per il 25 luglio, mentre il 28 ci sarà quella a cronometro. «Le Olimpiadi sono qualcosa di unico ed è un’opportunità che mi fa molto piacere – spiega il medico vaianese – Sono a fine carriera, e spero di poter dire di aver partecipato alle Olimpiadi. Sarebbe davvero bello» . A Firenze Nibali è stato sfortunato ora potrebbe essere il suo momento? «Sarà uno dei corridori più forti in gara, anche se i rivali non mancheranno – continua Magni – Il percorso tra l’altro è molto impegnativo. Vincenzo farà il Giro d’Italia e poi, dopo un periodo di recupero, sarà al Giro dell’Austria e poi a quello della Polonia mentre altri corridori hanno scelto di preparare le olimpiadi correndo il Tour de France». Un’emozione vedere tanti campioni tutti insieme con chi le piacerebbe confrontarsi? «Sarò come un bambino che va alla fiera mi farebbe piacere incontrare Federica Pellegrini perché ha fatto la storia dello sport e mi piacerebbe confrontarmi con lei. È chiaro che io sarò al servizio della nazionale e l’augurio è quello di portare a casa una medaglia» . A chi la dedicherebbe? «Alla mia famiglia e a Giovanni Iannelli (il 22enne ciclista pratese morto in gara ad ottobre 2019). Mi porto ancora dentro il dolore per la sua scomparsa. Spero che il padre possa trovare la giustizia che sta cercando». —
 

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di Redazione web