Gioco
I MaratonAbili festeggiati al Panathlon club Prato per i 10 anni di attività
L’osteopata Franco Zomer è il presidente che insieme ad un gruppo di ultramaratoneti ha costituito l’associazione che fa correre i diversamente abili
PRATO. L'associazione sportiva MaratonAbili compie dieci anni di vita e viene festeggiata dal Panathlon club Prato. «Una vera eccellenza per la realtà pratese, già copiata in altre quaranta città italiane dove sono nate altrettante società che hanno lo stesso sco» così il presidente del Panathlon Francesco Panzera.
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La realtà dell'associazione MaratonAbili è stata presentata ai soci panathleti dal presidente Franco Zomer, dai consiglieri Annalisa Gigli e Stefano Santarini e dagli atleti Linda Lorenzi e Cosimo Ballini. «L'associazione è nata dalla volontà di alcuni ultramaratoneti di mettere da parte il cronometro e fare qualcosa di speciale ovvero far partecipare alle competizioni podistiche anche chi è più sfortunato e purtroppo si trova a vivere su una sedia a rotelle». Sì, i maratonAbili corrono in coppia o anche in tre o quattro, c'è un atleta diversamente abile in carrozzina, uno spingitore che ovviamente è l'ultramaratoneta e con lui un secondo o un terzo assistente pronti a subentrare come spingitori nei tratti più difficili. Linda Lorenzi e Cosimo Ballini sono due di questi atleti diversamente abili che hanno scoperto la gioia del podismo e le maratone grazie all'associazione costituita dieci anni fa dall'osteopata Franco Zomer e da un gruppetto di altri amici, invitati al Panathlon dal socio Pasquale Petrella.. «Quello che facciamo adesso non è la ricerca del record o dell'impresa personale - dice Stefano Santarini che di record nella sua vita podistica ne ha battuti tanti come quello di percorrere i 300 km da Firenze a Roma in poco più di due giorni senza mai fermarsi - bensì cerchiamo di portare tutto il gruppo dei maratonAbili all'arrivo, quindi dando per scontato che se qualcuno resta un po' più indietro per un problema, tutti gli altri rallentano per permettergli di rientrare nel gruppo, l'obiettivo è di tagliare tutti insieme il traguardo».
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«Corriamo in coppia, loro ci mettono le gambe e noi lo spirito per far tenere loro il ritmo - dice scherzando Cosimo Ballini - Sono contento di far parte di questo gruppo». Un gruppo che ogni settimana prende parte ad una competizione e che riscuote sempre più simpatia fra le società organizzatrici e fra gli spettatori che lungo il percorso li applaudono con grande partecipazione e li incitano a continuare. «Sì è vero - racconta Annalisa Gigli che presto diventerà mamma e quindi per un po' dovrà occuparsi solo di amministrazione e non di correre - A Firenze, dove andiamo spesso, gli organizzatori ci mettono a disposizione una tenda e ci accolgono sempre con più entusiasmo. Ma troviamo un'ottima accoglienza dappertutto e saremo presenti anche alla Maratonina Città di Prato». Ai MaratonAbili, Piero Giacomelli ha consegnato il simbolo in terracotta dell’onlus Regalami un sorriso, che è sempre presente alle corse podistiche per i servizi fotografici. —
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