Gioco
Anche la Thailandia sfratta il Motomondiale Rossi: brutta sensazione
«Non sappiamo quando partiremo, un peccato per i fans» La Dorna: non sarà facile, ma vogliamo disputare tutti i Gp»
ROMA. Il venticinquesimo mondiale di Valentino Rossi, forse l'ultimo, inizia nel peggiore dei modi, non cominciando per nulla, almeno al momento, a causa della emergenza coronavirus. Annullata, solo per la MotoGp, la prova d'esordio in Qatar di domenica prossima, e ieri il governo thailandese ha deciso di rinviare la seconda, in programma il 22 marzo, ma per tutte le categorie. E il nove volte campione del mondo fa fatica ad accettare la situazione.
«È davvero una brutta notizia, un vero peccato - ha affermato Rossi -. Dopo un inverno trascorso ad allenarci, eravamo pronti per iniziare la stagione, fisicamente e psicologicamente. Dopo i test in Qatar volevo davvero affrontare la prima gara».
Rossi e altre decine di colleghi piloti, di tecnici e componenti dei team, sono allo stesso tempo vittime e causa dello stop, in quanto proprio il timore per una diffusione del contagio dall'Italia ha indotto il Qatar a stringere le maglie dei controlli. I team Ducati e Aprilia, Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e Francesco Bagnaia, che corrono per la Ducati, nonché Franco Morbidelli, della Yamaha, condividono la sorte del pilota di Tavullia.
«La cancellazione è una notizia difficile da accettare anche per i fan - ha sottolineato Rossi -. Ora non sappiamo quanto dovremo aspettare prima di poter iniziare a correre. Sicuramente passerà molto tempo. Spero che la situazione migliori nelle prossime settimane». Al momento, sembra che il primo colpo di acceleratore si darà ad Austin, nel Gp delle Americhe, il 5 aprile prossimo, con un calendario che prevede al momento 18 eventi, l'ultimo in programma il 15 novembre a Valencia. Carmelo Ezpeleta, il ceo della Dorna - società che organizza il mondiale con la Fim e l'Irta - non si arrende alla situazione. «Una stagione di Moto Gp ci sarà senza dubbio. Cercheremo di andare avanti e di essere attenti in una situazione che cambia di giorno in giorno ma il nostro desiderio è quello di disputare tutte le gare del 2020». Ezpeleta ha anche voluto chiarire che le decisioni di Doha e Bangkok hanno differenti motivazioni. «Il Qatar ha deciso che chiunque sia stato in Italia negli ultimi 14 giorni sia messo in quarantena per 14 giorni al suo arrivo nel Paese, cosa impossibile per tanta della nostra gente, e questo - spiega - ci ha portato ad annullare la gara della classe Motogp al Gp del Qatar. Le autorità della Thailandia, invece, hanno deciso di cancellare i grandi eventi con un gran numero di spettatori. È quindi una situazione diversa rispetto al Qatar, e non è legato agli italiani». La gara in Thailandia si cercherà di recuperarla a fine stagione. L'importante, al momento, è che si cominci. —
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