Italia
In via di soluzione il “blocco” della carovana UAE Tour
MILANO. È in via di soluzione il “blocco” in due hotel di Abu Dhabi per le circa 600 persone della carovana dell’UAE Tour di ciclismo, la corsa ciclistica del World Tour alla cui organizzazione collabora Rcs Sport, che sono state poste in una sorta di quarantena da giovedì per due casi di coronavirus riscontrati tra i membri dello staff delle squadre.
Si tratta di due italiani non corridori, che si sarebbero recati in un ospedale locale, perché preoccupati per le proprie condizioni di salute. Uno di loro, prima della positività, ha fatto bloccare tutti gli altri componenti della carovana, sui quali sono stati effettuati i test, nell’attesa dei risultati degli esami e della certificazione sanitaria delle autorità degli Emirati Arabi, con la corsa che ovviamente non è stata conclusa. La procedura ha richiesto diverso tempo e molte persone hanno perso i voli prenotati, ma la situazione appare in via di soluzione con diversi corridori che hanno già postato fotografie sugli aerei di ritorno. Il team dell’UAE Emirates, del quale fa parte fra gli altri il campione italiano Davide Formolo, ha deciso di prolungare la permanenza ad Abu Dhabi. «Nonostante la negatività degli ultimi test effettuati, il nostro team ha deciso di prolungare la permanenza negli Emirati Arabi per continuare a testare le condizioni di ognuno e tornare a casa solo con la sicurezza del non contagio – si legge nella nota diffusa dal team – Nel contesto di emergenza mondiale l’obiettivo è la sicurezza di tutti noi e dei nostri familiari, alla luce di alcuni casi conosciuti di malesseri all’interno del gruppo, nostro e di altre squadre». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google