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I venti gol rispondono ai veleni

Giorgio Billeri
I venti gol rispondono ai veleni

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Si litiga, ci si scanna. Tra club, tra club e Lega. Veleni, in un momento nel quale le priorità sono ben altre, ben più importanti di una partita di calcio. Ma il calcio è una delle principali industrie del paese, muove milioni di euro e allora assistiamo a questo schizofrenico tango di rinvii e cancellazioni da un’ora all’altra, porte chiuse o porte aperte. Ma il pallone regala comunque qualcosa di bello anche quando il cielo è nero. In questo weekend si sono giocate quattro partite, nelle zone lontane dall’epicentro del virus. E la bellezza ha fatto dimenticare i veleni, per qualche ora. 20 gol, una media stratosferica di cinque a match. Il calcio sublime e maramaldo dell’Atalanta, macchina perfetta che non si ferma mai nemmeno quando l’avversario chiede pietà, altri sette gol e in totale fanno settanta in stagione. Il football tutto verticalità e inserimenti della Roma di Fonseca, che a Cagliari conferma la propria voglia di divertirsi anche se la difesa, e il Cagliari lo sa, non è proprio a tenuta stagna. Ma anche il favoloso concerto corale della Lazio e i meccanismi gattusiani che il Napoli inizia ad assimilare. Venti gol, un tesoretto di gioia e adrenalina che dovremo mettere da una parte per affrontare meglio le prossime ore, che saranno ancora più avvelenate. Ma com’è bello il calcio che c’è. —

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