Gioco
Dai primi colpi con papà al sogno Roland Garros, la favola sportiva di Lorenzo Musetti
La promessa del tennis azzurro, originaria di Carrara, compie 18 anni: «Dopo il successo agli Australian Open Junior vorrei entrare in tabellone a Parigi»
CARRARA. Idee chiare, come in campo, e obiettivi già fissati, a partire dal Roland Garros, prossimo Grande Slam nel mirino in calendario. Martedì 3 il tennista di Carrara Lorenzo Musetti diventerà maggiorenne: 18 anni, nel segno della sua grande passione, del talento; da quello scantinato della nonna a giocare con il papà Francesco, alle vittorie, al vertice del ranking under raggiunto e a un altro adesso da scalare.
«Sì, è vero. Giocavo con papà quando ero piccolo. È stato lui a mettermi in mano la prima racchettina; giocavamo nello scantinato della nonna. Mi è piaciuto fin da subito, ero portato e da una passione è diventato con il tempo un lavoro», racconta Lorenzo a poche ore ormai dal compleanno in uno dei pochi momenti di riposo tra l’Atp 500 di Dubai (Dubai Duty Free Tennis Championships) e il doppio impegno che lo aspetta in Sudafrica, dove si trova in questi giorni; il tutto intervallato anche da un paio di allenamenti. «È la vita che mi sono scelto e mi sta piacendo», precisa il classe 2002 che spegnerà le candeline in campo. «So bene che è un giorno importante, divento maggiorenne, però è anche una giornata normale, proprio come tutte le altre e credo di trascorrerla nel torneo sudafricano giocando», fa sapere.
Una settimana fa circa il debutto in un tabellone principale Atp per il vincitore degli Australian Open 2019 Junior. «Sicuramente la vittoria in Australia è stato il momento più bello – riflette – una vittoria prestigiosa, una soddisfazione unica, ma anche a Dubai, il mio primo match Atp, è stato importante aver centrato le qualificazioni. È stato forse più emozionante quest’ultimo perché in Australia partivo come favorito; certo non era preventivato il successo, però ci poteva stare. A Dubai sono riuscito a sorprendermi». Prima la vittoria contro l’australiano Alexei Popyrin, poi la volta del tennista russo Evgeny Donskoy e inoltre la bella prova contro Andrey Rublev (numero 14 del ranking Atp). Un “main draw” raggiunto e un altro sfiorato nelle settimane precedenti alle qualificazioni dello slam australiano, a un anno dalla storica vittoria per l’apuano allenato dal coach Simone Tartarini. Ingresso nel tabellone principale sfumato all’ultimo, ma una bella consolazione da ricordare: gli scambi sia con Roger Federer sia con Novak Djokovic. «Un sogno che si avvera – dice – Non ti capita tutti i giorni di vivere esperienze così emozionanti. Anche se ammetto che quella con Federer va al primo posto, perché lui è il mio mito da quando sono piccolo, è il mio giocatore preferito. Abbiamo giocato una mezz’ora prima del suo match e lui si è presentato con “Hi, Roger Federer”. Anche con Djokovic è stato emozionate, è durato più di un’ora ed entrambi sono stati veramente molto gentili».
Questo il recente passato, i primi mesi del 2020: un record, debutti, vittorie, emozioni. Ora per il futuro prossimo le idee del tennista sono chiarissime. «Devo maturare in campo, diventare anche lì un adulto. È l’obiettivo principale e altri arriveranno di pari passo con l’esperienza. Sicuramente dovrò cercare di avere un po’ di libertà mentale in più nello sviluppo della partita. Lavoro sul dritto, sulla preparazione atletica, sull’atteggiamento mentale, sui primi colpi. Sono cose che vanno ripetute giorno per giorno, perché per competere a certi livelli non bisogna mai fermarsi. Sempre i soliti punti, è vero, ma la differenza poi viene fatta da questi, dalla costanza», spiega Lorenzo. Prima di andare avanti: «Devo cercare una maggiore continuità; devo migliorare anche tecnicamente, ma fin da piccolo ho sempre avuto una buona impostazione di gioco. Come tutti ho i miei pregi e i miei difetti: bisogna migliorare sempre, su tutto». Volontà e obiettivi già tradotti nel calendario del 2020. «Dopo l’exploit australiano l’obiettivo è di avere una classifica tale che mi permetta di partecipare alle quali per il prossimo Slam della stagione. La lista chiude un mese prima del torneo e devo arrivare attorno alla posizione 230 per assicurarmi un posto. E dopo il torneo Dubai dovrei essere attorno alla posizione 280», conclude Lorenzo. E la prossima tappa, come Slam, si chiama Roland Garros per Musetti.
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