Il dolore
Amici mai, ma la stima ora c’è: Vale-Lorenzo, come si cambia
Sono lontani i giorni delle litigate e delle polemiche in pista tra i due campioni. Lo spagnolo chiamato dalla Yamaha come tester, e Rossi apprezza
SEPANG (MALESIA). Amici forse è troppo, avversari sempre (anche quando hanno condiviso la stessa moto) ma nemici mai. Un’immagine spicca tra le tante che hanno preceduto l’inizio del motomondiale: 8 febbraio, test della MotoGp a Sepang, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo uno accanto all’altro nel box Yamaha. . Il primo seduto, in tuta, i capelli incollati alla fronte dal sudore. L’altro in “borghese”, per così dire, ovvero nei panni di collaudatore del team giapponese, dopo il ritiro dalle corse, dà indicazioni su qualche particolare. Quattordici titoli mondiali a consulto.
Quella fotografia emana aria di intesa ma anche stima reciproca. I giorni della rivalità – dei duelli accesi in pista e degli scontri verbali fuori – sembrano essere alle spalle. Mai il pesarese ha manifestato nei confronti del maiorchino quell’astio che ormai da tempo lo divide da Marc Marquez.
Nemmeno nel 2015, l’anno del “biscotto” spagnolo che lo privò del decimo titolo iridato, per consegnarlo proprio al palmares di Lorenzo.
Uno strappo allora si consumò, ma col tempo è stato ricucito. Nel 2018, quando Lorenzo arrancava con la Ducati, memore dei problemi che lui stesso aveva incontrato con quella moto Rossi fu tra i pochi ad avere parole comprensive: «È una situazione difficile perché molto frustrante. Ma Jorge resta un pilota molto forte», disse il Dottore.
Un incoraggiamento che fu ricambiato così, su twitter, dopo la gara di Sepang: «Caduta a parte, non ho mai visto Valentino così consistente. Più di dieci giri in appena un decimo sul tracciato più caldo e lungo, mi ha impressionato oggi. E alcuni dicevano che ha iniziato a sentire l’avanzare dell’età...».
Il 30 gennaio, quando è stata ufficializzata la collaborazione dello spagnolo con la Yamaha, Rossi non ha nascosto la sua soddisfazione, e la cosa ha sorpreso tutti coloro che ricordano la grande rivalità tra i due campioni. E quando era ancora solo una possibilità, Valentino l’aveva caldeggiata, anche se tra il serio e il faceto: «Lorenzo tester Yamaha? Magari! Devo dire la verità, secondo me se risale sulla M1 va forte, quindi ci servirebbe molto come tester.
Adesso glielo proviamo a dire, ma il problema è che vuole molti soldi e su questo con la Yamaha è un po’dura (risata). Però mi piacerebbe molto averlo come test rider, perché è uno molto veloce e ci potrebbe dare una mano».
Ma non è tutto. E non solo. Si fanno sempre più insistenti le voci che lo vorrebbero presto impegnato anche come wild card in un Gp: si parla di quello della Catalogna, a Barcellona, in programma il prossimo 7 giugno.
La Yamaha ha infatti già avanzato la richiesta alla Irta di iscrivere un pilota in più per quella gara, senza specificare il nome, ma non ci vuol molto a capire che dietro questa mossa si nasconda proprio il nome di Lorenzo. —
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