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QUALIFICAZIONE COMODA 

Inter, il silenzio è d’oro Timbra la pratica bulgara risparmiandosi per la Juve

Inter, il silenzio è d’oro Timbra la pratica bulgara risparmiandosi per la Juve

Il Ludogorets passa e spera, poi un’autogol e Lukaku Voci e rumori dal campo, com’è strano San Siro senza tifosi

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MILANO. Il silenzio è d’oro per l’Inter, che nel deserto, un pò inqietante, di San Siro sbriga la pratica Ludogorets senza svuotare troppo il serbatoio in vista del derby d’Italia, che sarà silenzioso a sua volta, di domenica sera allo Stadium. Conte risparmia De Vrij, Skriniar, Young e Lautaro e centellina le forze degli altri titolari, Lukaku su tutti;: basta e avanza per aver ragione della combattiva squadra bulgara, che ancora una volta paga la differente cifra tecnica nei confronti dei nerazzurri.

Davvero strana, la totale assenza di suoni dentro l’immenso catino del Meazza. Si sentono le voci dei giocatori, le urla, le imprecazioni, il rumore dello scarpino che impatta la palla. ma è comunque una partita che vale gli ottavi di una competizione europea, e va onorata.

Subito Inter; al 5’ una bella giocata in ripartenza fa cavalcare Lukaku, che però ha la palla sul destro e si fa ipnotizzare dal portiere Iliev. Nell’atmosfera surreale del Meazza vuoto, l’Inter non riesce a trovare la giusta concentrazione e al 26’ i bulgari giocano lo scherzetto: cross di Cicinho, Oliveira prende il tempo a Godin e scarica il destro, violento, sotto la traversa.L’Inter capisce che non può scherzare con il fuoco, e nel giro di conque minuti rimette in piedi la partita: Eriksen ha la prima grande intuzione della sua serata trovando un corridoio per lo scatto di Biraghi che arma il sinistro: la palla sfiora il piede di Terziev e beffa il portiere Iliev. Nel lunghissimo recupero della prima frazione arriva il gol, anzi il gollonzo di Lukaku, che liberato da una chicca di Sanchez la schiaccia di testa, e sulla respinta del portiere la palla carambola ancora sulla testa dell’attaccante belga, che in caduta firma un rocambolesco 2-1.

Sanchez ha una voglia matta di giocare per scalare le gerarchie di Conte, e si vede. Al 51’ il cileno spara un missile di destro che scuote la traversa. Al club dei legni di iscrive al 58’ anche il debordante Lukaku con un sinistro che Iliev devia sul montante. Nella serata del silenzio c’è spazio per le orotazioni: Conte offre spazio anche al baby Esposito e Bastoni, sempre nella logica di risparmiare energie: la sfida scudetto è dietro l’angolo. —

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