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JUVENTUS VERSO LIONE 

Agnelli: Guardiola? Eresia non pensarci ma a noi piace Sarri La Lazio fa paura...

Agnelli: Guardiola? Eresia non pensarci ma a noi piace Sarri La Lazio fa paura...

«La loro spensieratezza può essere un vantaggio, ma può trasformarsi in un boomerang» Domani a Lione ci sarà Higuain de Ligt: «Francesi simili all’Ajax»

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TORINO. La Lazio è rimasta lì, a un punto, e Andrea Agnelli, presidente della Juventus, teme la «spensieratezza» della banda di Simone Inzaghi, mentre si prepara al confronto diretto con l'Inter più importante degli ultimi anni ma allo stesso tempo più strano, poiché quasi sicuramente a porte chiuse«. Marzo-aprile diranno se i biancocelesti arriveranno con le stesse chance alla volata per lo scudetto, osserva Agnelli: »Se riescono a traghettare questi due mesi, per loro sarà un grande vantaggio. Altrimenti, la spensieratezza può anche trasformarsi in un boomerang nel caso di qualche risultato negativo«. Ed è quello che la Juventus spera, conscia di dovere spendere molte energie su altri fronti, in primis la Champions League che per i bianconeri riparte mercoledì da Lione, nell'andata degli ottavi sulla carta con il rischio di sembrare un confronto troppo facce. Per la trasferta in Francia, è recuperato Gonzalo Higuain, assente a Ferrara dopo qualche giorno a riposo per una leggera lombalgia. Matthis de Ligt, il difensore olandese costretto ad accelerare l'inserimento nella Juventus dalla lunga assenza di Chiellini, non vede nel Lione un avversario troppo morbido: «È simile all'Ajax (l'ex squadra di de Ligt, che l'anno scorso ha eliminato la Juventus nei quarti, ndr) può contare su molti giovani che vogliono crescere e affermarsi». Riprende l'eterna scalata alla Champions dei bianconeri: »Vincerla? L'importante è crederci - dice il difensore olandese - ci sono tante squadre attrezzate per arrivare al successo finale. Noi sappiamo di essere forti, dobbiamo dimostrarlo a partire da Lione».L'idea di portare Pep Guardiola a Torino è più che una tentazione: »Dire che nessuno pensi a Guardiola sarebbe un'eresia - ammette Andrea Agnelli - però in questo momento della sua vita è estremamente felice dove è. Siamo contenti di Sarri con cui abbiamo un contratto di 3 anni, la forza di un'dea è la prosecuzione nel tempo, la priorità è proprio questa. La Juve voleva Sarri e l'abbiamo preso».

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