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dopo il ko a oleggio 

Si mangia le mani questa Cecina in versione double face

Michele Amadori
Si mangia le mani questa Cecina in versione double face

Con Lucca a riposo, i rossoblù potevano essere ottavi  testa già su Firenze ma quei 17 punti dilapidati fanno male

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CECINA. Dottor Jekyll e Mister Hyde. Così è stato il Basket Cecina di coach Russo nella trasferta piemontese contro la Mamy Oleggio.

Una gara condotta e a tratti dominata per almeno 22’, poi un blackout totale che ha consentito alla formazione casalinga di rimontare e addirittura infliggere ai rossoblù un “ventello” che fa male al morale più che alla classifica.

Partendo proprio da questo ultimo aspetto, nonostante i 2 punti lasciati per strada, Cecina mantiene la nona posizione, a pari merito con il Basket Lucca che ha osservato il suo turno di riposo.

Certo, una vittoria avrebbe consentito a Cecina di scavalcare i lucchesi e affrontare la prossima gara contro una big del girone, Firenze (in serie postiva da 5 partite), da ottava forza del campionato, ma per l’obiettivo primario della salvezza, tutto è ancora pressoché intatto.

Dal punto di vista del morale però i rossoblù devono dimenticare in fretta la prestazione di Oleggio, in modo particolare quella dell’ultimo quarto: una delle più incolori di tutta la stagione.

Salvadori e compagni, dopo 20’ di gioco, sembravano aver finalmente in mano la carta giusta per sfatare il tabù Piemonte: +11 dopo 7’, +13 subito dopo i primi secondi del secondo tempino e addirittura +17 a circa 5’ dall’intervallo, dove Cecina era comunque arrivata con un ottimo +11 in tasca. Poi di nuovo +12 a inizio della terza frazione e la luce a quel punto si spegne.

Oleggio passa alla zona, Cecina subisce questo cambio di strategia e inizia a sparare soltanto da fuori, disunendosi in difesa e favorendo il ritorno dei padroni di casa che non si fanno pregare e che, alla mezz’ora sono sul -3.

Analizzando i numeri complessivi, quello che meglio evidenzia la prova del tutto negativa di Cecina nella seconda parte di gara è la valutazione complessiva: 47 quella dei rossoblù contro 109 dei padroni di casa, un abisso.

Oleggio ha dominato ai rimbalzi con 41 palloni catturati contro 24 di Cecina e ha chiuso con un decoroso 46% da fuori contro il 30% dei rossoblù. Ancora peggiore la statistica ai liberi visto che Cecina ne ha tirati solo 4 nel primo tempo e non è più riuscita a viaggiare in lunetta nella seconda parte della gara. Numeri che dicono molto ma non tutto, visto che per capire il tracollo di Cecina è necessario analizzare quelli dell’ultimo quarto: 1 su 10 da oltre l’arco, dopo l’8 su 20 dei quarti precedenti, soltanto 5 tiri da 2 e ben 8 palle perse. A livello di singoli, i cecinesi in doppia cifra sono stati 4: Gay, Turini, Banti e Salvadori, ma tutto quanto visto di buono anche singolarmente è stato fatto nella prima parte di gara. —

Michele Amadori

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