Sicurezza
Grandi gioie dallo sci azzurro, che delusione l'Italrugby
Inzaghi non si nasconde più: «Per lo scudetto ci siamo anche noi» Tennis, impresa Mager. Tifosi infuriati per la notte brava del Psg. Da 10 a 0 ecco i nostri voti al weekend sportivo
Brignone (Sci alpino)
10 - Ora aggancia Isolde e vede Deborah. Federica Brignone può diventare la sciatrice azzurra più vincente di tutti i tempi. L’oro di ieri a Crans Montana ("questa pista è magica", aveva detto Fede) la proietta al secondo posto dietro alla Compagnoni ma al pari della Kostner. Nel palmares 7 Super G, 3 giganti e 5 combinate. Ottima anche nello speciale che le vale la combinata ed il primo posto nella Coppa del Mondo.
Simone Inzaghi (Lazio)
9 - Le passate stagioni Inzaghino ha giocato a nascondino. Oggi, anche lui, esce allo scoperto. "Scudetto? Noi ci siamo". La sua Lazio resta in scia della Signora e soprattutto Inzaghi ne azzecca tutte. Come insistere su Marusic (altra prova impeccabile dell’esterno), ma soprattutto aver rigenerato quel talento che pareva offuscato di Milinkovic. Ha la squadra in mano.
Gianluca Mager (Tennis)
8 - C’è un ligure di 25 anni che balla la samba e che compie un’impresa che neppure lui, probabilmente, s’immaginava. Gianluca Mager vola in semifinale al "Rio Open", torneo ATP World Tour 500 dotato di un montepremi di 1.759.905 dollari, battendo in due set Dominic Thiem, numero 4 del mondo e prima testa di serie del torneo. Dicono di lui genio e sregolatezza. Nargiso ci ha creduto.
Eyob Faniel (Maratona)
7 - Una prestazione incredibile consente al 27enne vicentino di origine eritrea Eyob Faniel di togliere a Stefano Baldini il record italiano di maratona. Il poliziotto, a Siviglia, centra un tempo super in 2h07’19" , 3" meglio di quanto fece l’olimpionico reggiano a Londra il 23 aprile 2006. L’allievo dell’ex azzurro Ruggero Pertile, si candida dunque ad essere uno dei grandi protagonisti ai prossimi appuntamenti.
Dorothea Wierer (Biathlon)
6 - Dopo gli ori nell’inseguimento e nell’individuale, l’argento della staffetta, per Dorothea Wierer:arriva anche l’argento della mass start. Nell’ultimo giorno dei Mondiali di Anterselva l’azzurra ha ripetuto una prova (quasi) straordinaria coronando nell’ultimo poligono una grande gara. "Peccato l’ultimo errore al tiro -- hadetto a fine gara la Wierer --, vorrei rifarlo da capo".
Sergio Ramos (Real Madrid)
5 - Nella notte in cui il Real lascia 3 punti al Levante e spiana la strada al Barca (Messi ne fa 4) spicca la giornata storta di Sergio Ramos. Il centrale difensivo commette troppi errori, si perde gli attaccanti padroni di casa, non è sereno tant’è che si prende un gaillo e protesta spesso. Per Zidane il ko non è un dramma ma il brutto infortunio ad Hazard (frattura del perone), quello sì, rischia di complicare non poco il cammino delle "Merengues".
Deontay Wilder (Pugilato)
4 - D’accordo. Fury è apparso incontenibile, ipercarico, arrabbiato. Ma il campione in carica, imbattuto, ha ceduto troppo facilmente. A Las Vegas, alla finale dei massimi Wbc, Wilder detentore del titolo è andato ko due volte prima di gettare la spugna alla settima ripresa. Anche quel pizzico di spavalderia della viglia ("Metterò ko Fury poi penserò a Joshua") che sembrava anticipare una battaglia sul ringf si è rivelato un flop. Dialettico, ma non solo.
Giampaolo Calvarese (Arbitro di calcio)
3 - Fa infuriare soprattutto il Milan nella sfida coi viola ma è la sua direzione di gara complessiva che lascia a desiderare. Il gol annullato a Ibrahimovic scatena le proteste rossonere (ma il tocco di mano c’è) come il rigore assegnato alla Fiorentina. Che ha sua volta ritiene eccessivo il rosso a Dalbert. Insomma, durante l’arco dei 90 minuti, il fischietto di Teramo è apparso non lucido.
Josè Mourinho (Tottenham)
2 - Scrivere male di Mou, parafrasando Buffon, è come avere un bidone dell’immondizia al posto del cuore per chi, come il sottoscritt , ne ha apprezzato le qualità di allenatore-manager-motivatore-psicologo negli anni dell’Inter del triplete. Ma è innegabile che anche con anche con gli Spurs Josè Mourinho fatichi a tornare lo Special One di un tempo. Il passo falso con il Lipsia, in Champions, ed il ko col Chelsea, sono un boccone indigesto.
Nazionale azzurra (Rugby)
1 - Triste, solitario, pessimo azzurro. Il Sei Nazioni si trasforma in uno strazio per l’Italrugby. L’ultima amarezza nel match di sabato contro la Scozia: 17 a 0 e neppure un punto, zero assoluto. Addirittura un passo indietro anche rispetto alla gara con la Francia. Squadra lenta, impacciata, sembra priva di schemi in fase offensiva. In questo torneo, fino ad oggi, non è mai riuscita ad alzare la testa.
Paris St Germain (Calcio)
0 - C’è poco da festeggiare, hanno detto i migliaia di tifosi del Psg che non hanno digerito la "notte loca" di alcuni giocatori chiave del club transalpino dopo il ko di Champions con il Dortmund. Nel mirino la festa di compleanno di Icardi (27 anni), Cavani (33 anni) e Di Maria (32 anni). Presenti i compagni di squadra, tra cui Neymar e Navas che con Paredes e il Matador si sono esibiti da dj e ballerini a torso nudo. Uno spettacolo che non è piaciuto.
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