La protesta
Il battesimo di Carles Perez La Roma è ancora malata, col Gent vittoria senza gloria
ROMA. La serata delle scoperte, e delle prime volte. se in Bulgaria l’Inter celebra la prima rete di Eriksen, la Roma trova il battesimo il gol di Carles Perez. Il canterano del Barcellona, 22 anni, fin qui oggetto misterioso del mercato invernale giallorosso, al quarto d’ora vola alle spalle del diretto marcatore e, imbeccato in profondità da Dzeko, fredda il portiere con un sinistro chirurgico.
Il miglior modo per aprire la cassaforte del Gent e mettere la contesa sul piano tattico preferito da Fonseca, ovvero l’attesa e le ripartenze.
Solo che la Roma è ancora convalescente e si vede in diverse scelte sbagliate in fase di rifinitura e in qualche amnesia difensiva che poteva costare cara.
Ancora peggio va nella ripresa, quando la Roma si schiaccia, si sfalda, perde le distanze e i belgi prendono decisamente il centro del ring: in almeno tre occasioni è Pau Lopez e metterci una pezza, ma anche l’Olimpico si accorge delle grandi difficoltà, anche a livello atletico, della formazione giallorossa e non nasconde il suo disappunto. La sensazione è quella di una squadra abbastanza scarica, che non cerca mai la giocata rischiosa e finisce così per essere prevedibile: Fonseca non riesce a dare la scossa, e questo successo di misura non rassicura in vista del match di ritorno in Belgio: il Gent non è una squadra sublime dal punto di vista tecnico, ma ha gamba e cuore: non sarà una passeggiata dunque, se la Roma non ritrova se stessa, le sue sicurezze. —
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