Sicurezza
L’Empoli c’è e Corsi sorride: «Finalmente posso guardare la classifica»
Il presidente si sente sollevato («Prima era angosciante») però non pone obiettivi: «Godiamoci la grande gioia del derby, poi pensiamo soprattutto a migliorare»
EMPOLI. La luce in fondo al tunnel la vedeva già da un paio di settimane, Fabrizio Corsi. Ma anche per il numero uno azzurro la vittoria nel derby col Pisa ha un sapore speciale. Per come è arrivato, certo, perché venirne a capo mentre si stava consumando il minuto di gioco numero 96 è già molto, ma anche per l’avversario che c’era di fronte, per il recente passato da seppellire in tutta fretta nel capitolo “brutti ricordi” e per quell’atmosfera magica che il Castellani ha saputo regalare già in partenza.
La Maratona inferiore piena, tanto azzurro, e quel gigantesco striscione mostrato in avvio («orgogliosi di essere empolesi») che vale molto. «Sì – conferma il presidente – è stata davvero una serata splendida, una gioia. Ne avevamo bisogno tutti quanti, io per primo, dopo tre mesi davvero complicati».
Quanto le era pesato il lungo periodo nero?
«Molto. Quando si commettono così tanti errori, quando le cose vanno così male, non puoi che sentire tutto il peso della responsabilità. È normale, anche giusto, però finisci anche per avvilirti un po’, mettendoti in discussione e chiedendoti se sarai in grado di fare le scelte giuste, quelle che servono per invertire la marcia».
E ora come si sente?
«Meglio, molto meglio. Sollevato oserei dire, ma nei limiti necessari. Il calcio ci insegna che basta un mese per stravolgere tutto. Nel bene, come sta succedendo a noi, ma anche nel male. Quindi testa bassa e pedalare. E devo dire che in questo mi conforta parecchio avere un allenatore esperto come Pasquale Marino».
È l’uomo della svolta?
«Speriamo. Intanto mi piace sentirgli dire che l’Empoli è al 60%, perché noi dobbiamo pensare a quello che c’è da fare e non a quello che è stato fatto».
Però è difficile non pensare a un derby vinto così...
«Infatti oggi ce lo godiamo. Tutti. Quello col Pisa è sempre molto sentito, anche da parte mia. L’altra sera credo di aver anche acceduto dopo il gol del 2-1, ma a questa partita mi legano tanti ricordi di un passato in cui dal Pisa e dalla sua tifoseria ne abbiamo dovute subire anche troppe...».
Gol che, fra l’altro, issa Tutino nel gota degli idoli.
«Ci stiamo innamorando di questo ragazzi. Ma è normale. Intanto per quello che fa in campo, per come gioca, ma anche perché negli spogliatoi si avvicina al presidente e gli dice “dammi retta, comprami”, o perché va dai tifosi a chiedere apertamente il loro sostegno. Questo suo modo di essere piace, piace tanto a noi empolesi».
Quindi dovrà comprarlo?
«Quello sarà più difficile. Ma mi piacerebbe godermelo a lungo».
La classifica lei la guarda?
«Un occhio ce lo butto, è inevitabile. Ma so che non è la cosa giusta da fare. L’ho già detto, nel calcio può cambiare tutto nel giro di un mese, quindi è inutile stare a fare tanti discorsi. La guardo perché finalmente è meno angosciante di prima, mettiamola così, ma come era la situazione e per altri ragionamenti è giusto pensare a una gara alla volta».
Quali ragionamenti?
«Che la squadra è nuova, che l’allenatore è qui da settimane. Che, come dice Marino, c’è da migliorare. Quindi testa a questo e al Perugia».
Altra gara difficile?
«Altro campo ostico. Io, in realtà, non ci sono mai stato, ma ho sempre il ricordo di mio padre che tornò da una trasferta in Umbria, una domenica, e mi disse “io non ci metto più piede”. Non so cosa fosse successo, ma mi è rimasto impresso».
A proposito di dichiarazioni, le aveva viste quelle di Sarri di ieri pomeriggio?
«Sì. Ho subito chiamato Giovanni Martusciello e anche lui mi ha detto che in serata avrebbero visto insieme il derby per “spingere” l’Empoli dal divano. Bel pensiero».
Che effetto le fa che il tecnico della Juventus confessi la sua... fede empolese?
«Un ottimo effetto. Ma Maurizio sa che se oggi è lì deve molto alle sue capacità e ai suoi meriti, ma qualcosa anche all’Empoli. Anzi, a Empoli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
