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Swenn cade a tre porte dal traguardo, via libera alla slovacca Petra Vlhova

Daniele Conti
Swenn cade a tre porte dal traguardo, via libera alla slovacca Petra Vlhova

La svedese vicecampione del mondo della specialità aveva dominato la prima manche ed era in vantaggio nella seconda Da venerdì gare a Crans Montana

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Ha vinto Petra Vlhova oppure ha perso Anna Swenn Larsson lo slalom femminile di Kranjska Gora? La seconda ipotesi sembra più plausibile dal momento che la svedese, vicecampione del mondo della specialità ad Are, dopo aver dominato la prima manche anche nella seconda aveva accumulato oltre un secondo di vantaggio. Poi, a tre porte dal traguardo, quando ormai sentiva odore di vittoria, cade rovinosamente a terra e lascia alla slovacca Vlhova la terza vittoria consecutiva negli ultimi tre slalom disputati, la 14esima della sua carriera.

Un successo quasi scontato alla vigilia, che consente alla brava e bella Petra di balzare al comando della classifica di specialità di Coppa del Mondo. Venti punti di vantaggio sulla povera Shiffrin, in lutto dopo la tragica scomparsa di suo padre, che resta comunque al comando della generale con 1.225 punti contro i 1.112 di Brignone, uscita nella seconda manche mentre cercava di recuperare posizioni.

La Podkoren resta fra le piste più lunghe e difficili dell'intero circuito iridato con un muro finale talmente ghiacciato che solo poche atlete hanno saputo affrontare con fluidità e tecnica infliggendo distacchi abissali alle avversarie. Fra queste annoveriamo l'elvetica Wendy Holdener, seconda a 24 centesimi dalla vincitrice, e l'austriaca Katharina Truppe, terza in classifica a 89 centesimi. Molto brava la ventenne Marta Rossetti, 12esima e migliore delle azzurre, partita con il pettorale numero 33. La portacolori delle Fiamme Oro è riuscita a recuperare ben 10 posizioni nella seconda manche dove ha colto il secondo miglior tempo assoluto dietro la fuoriclasse Vlhova. Rossetti aveva commesso un piccolo errore nella prima, ma ha saputo mantenere alta la concentrazione, senza paura ha tenuto linee strettissime e le punte degli sci sempre a valle. Per lei si tratta del miglior risultato in carriera, tanto da precedere la compagna di squadra Irene Curtoni; la brava veterana 35enne che potrebbe essere al suo ultimo anno di gare. A punti anche Martina Peterlini (18esima), che perde due posizioni ma completa il terzetto fra le top 20 nella disciplina più ostica alle azzurre. Ora la Coppa del mondo passa in Svizzera a Crans Montana: venerdì discesa di recupero della Val d'Isere, sabato la discesa da programma e domenica la seconda delle tre combinate stagionali con un superG ed una manche di slalom. Crans Montana ha piste che piacciono moltissimo a Federica Brignone e non ha caso vi ha vinto a ripetizione. In combinata Federica ha vinto infatti tutte e tre le ultime edizioni di Crans Montana nel 2017, 2018 e 2019. In più ha poi vinto in gennaio a Zauchensee la prima delle tre combinate stagionali e punta dunque anche alla coppa in questa specialità. Ma Brignone è poi sempre più anche una brava discesista: è infatti reduce da tre gare in cui ha ottenuto due secondi e un terzo posto. E a Crans Montana, nella discesa della scorsa stagione, ottenne un buon settimo posto che porta comunque punti preziosi. —



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