Sicurezza
La miglior prestazione in trasferta non basta a Montecatini per il blitz
Il finale in volata sorride alla Paffoni, grande favorita per la promozione in A2. Tra i termali ottimo Iannilli
VERBANIA. La temuta trasferta sul campo della Paffoni, una delle grandi favorite per la promozione in A2, si trasforma in una mezza vittoria per Montecatini, che sfodera la miglior partita fuori casa e raccoglie tanti applausi e pacche sulle spalle. Ma non i due punti, che sono quelli che alla fine contavano di più.
Ad esultare è quindi la Paffoni (81-71), ma per 38 minuti i piemontesi hanno dovuto sudare per piegare la resistenza di una Montecatini orgogliosa, priva di capitan Meini (in panchina per onor di firma) e pronta a ribattere colpo su colpo, che nel finale non ha avuto armi per frenare lo smisurato talento degli avversari.
Montecatini è attesa da un futuro che proietta i rossoblù nelle 8 partite che mancano da qui alla fine della stagione regolare, un mini campionato decisivo per la salvezza. Il primo tempo degli ospiti è strepitoso per tattica, tecnica e cuore. Coach Cardelli piazza Cipriani in regia al posto di Meini e il play pistoiese innesca un ispirato Iannilli, che con il contributo di Mercante alimenta il 6-14 chiuso dalla tripla di Tommei. Montecatini difende bene e chiude tutti i rifornimenti ai lunghi della Paffoni, che inizia con ritmo basso e poco lucido. Iannilli (immarcabile) e iI tiro da tre punti (7/15 all'intervallo) sono le armi con cui i rossoblù tengono testa alla Paffoni con vantaggi anche importanti, più volte di 7-8 punti, fino al +12 toccato con tripla di Mercante (28-40) dopo una ottima circolazione di palla. Mancano 3 minuti all'intervallo e la partita è in mano ai ragazzi di coach Cardelli. La ripresa inizia con il prevedibile arrembaggio di una Omegna che nei primi 3 minuti ricorda a tutti chi è la più forte: break di 14-0, da 35-45 a 49-45, con Rizzitiello e Grande che seminano il panico. Il time out rossoblù ferma l'emorragia di una gara che comunque la Paffoni è riuscita a riequilibrare, e da qui ne inizia un'altra, sempre punto a punto, con i termali che hanno il merito di non sbracare. Tipo Iannilli, che si prende molte responsabilità, e al 30' la gara è apertissima: 59-56, con minuti importanti e alcuni bei canestri per Sadi Vita. Nell'ultimo quarto Omegna mette in campo l'artiglieria pesante, con Grande e Balanzoni che puntellano la difesa rossoblù mentre si iscrivono alla gara anche Chiera e Arrigoni. La Paffoni guadagna campo e falli, viaggia molte volte in lunetta (25/32 contro 8/14 rossoblù) ma nonostante tutto a 2'02" dalla fine Iannilli firma il 74-71 che prelude ad un finale in volata e accende la fantasia di un blitz che sarebbe pesantissimo. Ma la differenza la fa il talento: Tiberti perde la palla del possibile -1, sul ribaltamento Grande chiude il suo enorme secondo tempo piazzando la tripla che decide la partita. —R.D.M.
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